Una biblioteca con aula studio e un laboratorio archeologico verranno realizzati negli spazi al piano terra del complesso Museo Archeologico di Caburrum – Abbazia di Santa Maria di Cavour, in via Saluzzo 72, nell’alloggio di privati già acquisito nel 2022 in prelazione. I lavori per la riqualificazione di quest’area partiranno a breve, grazie all’assegnazione del finanziamento dal bando per il sostegno e la valorizzazione del sistema museale della Regione Piemonte.
Il progetto ammonta a 56mila euro: 40mila euro arrivano da fondi regionali, mentre i restanti 16mila sono a carico dell’amministrazione comunale, divisi in 11mila da risorse proprie e 5mila da cofinanziamento di un altro bando relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche. Gli interventi prevedono un restauro conservativo, l’adeguamento degli impianti, nuovi allestimenti, sistemi di sicurezza e per l’accessibilità, migliorando la fruizione degli spazi e consolidando la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e il Politecnico di Torino.
“Già con la prelazione tramite cui avevamo comprato il piano terra dell’ex monastero avevamo dovuto giustificare che l’avremmo acquisito per ampliare gli spazi museali e destinarlo a un’area laboratorio e aula studio. In fase di candidatura al bando regionale abbiamo costruito tutto tenendo fede a quella finalità che avevamo indicato con la prelazione”, spiega il vicesindaco di Cavour Leonardo Crosetti.
L’alloggio, di circa 60-70 metri quadri, verrà ristrutturato e adattato come spazio per il museo. “La vecchia cucina verrà convertita in sala laboratorio, la camera da letto diventerà un’altra aula laboratorio e sala studio, l’androne principale sarà usato come ingresso e biblioteca. Il bagno verrà mantenuto come servizio”.
Oltre alla messa in regola dal punto di vista igienico-sanitario, dell’illuminazione e delle tinteggiature varie, verranno acquistati gli arredi interni. Gli interventi ammessi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Attualmente è dunque di proprietà del Comune l’intero piano terra, con la zona bar e lo spazio in via di ristrutturazione, e parte del primo piano, sopra al bar, dove c’è la sede dell’associazione museale. Manca solamente a patrimonio pubblico l’angolo del primo, al momento ancora alloggio privato.





