La consigliera regionale Monica Canalis (Pd), questa mattina, ha effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale “Edoardo Agnelli” di Pinerolo, una struttura di grande rilevanza, che con i suoi 274 posti letto è un punto di riferimento non solo per i 47 Comuni del Pinerolese, ma anche per i territori più esterni, come Barge, Bagnolo, None, Piossasco. Negli ultimi anni i reparti di cardiologia, otorinolaringoiatria, ortopedia e oculistica sono stati potenziati, contribuendo alla crescita e al senso di appartenenza del presidio.
"Accompagnata da Giovanni La Valle, Emanuela Lovato e Barbara Chiapusso, ho visitato il D.E.A.-Pronto Soccorso ed il reparto di Pediatria, constatando la grande capacità organizzativa sviluppata in questi anni dai circa 1.000 operatori di questo ospedale, che consente di dare risposte ad un tasso di occupazione medio dei posti letto dell’80/85% (con punte di occupazione nei reparti di psichiatria e medicina generale) e ai 52.884 accessi al Pronto Soccorso (dati 2025)", dichiara Canalis.
"Apprezzabile che il Pronto Soccorso non abbia mai fatto ricorso ai gettonisti, che abbia introdotto il percorso dedicato ai pazienti psichiatrici a bassa intensità e quello dedicato ai minori, come previsto dalla DGR 10-1244 del 16.6.2025, abbia un tempo medio di processo decisionale al di sotto degli standards (5 ore e 12 minuti) e un tasso di ricovero del 10,28% (la media nazionale è 12%). Significa che il lavoro di filtro e di indirizzo è veloce, corretto ed efficiente - aggiunge Canalis - Resta il problema dell’elevatissimo numero di codici bianchi e verdi che si rivolgono al Pronto Soccorso (50-60% del totale degli accessi) e dell’alto numero di codici azzurri (30-40%), vale a dire delle persone con un complesso carico assistenziale sociale. Anche gli OBI sociali, cioè l’Osservazione Breve Intensità delle persone prive di motivi clinici per un ricovero, nel 2025 sono stati tantissimi: ben 306. Un dato che ci fa riflettere sulla debolezza della medicina territoriale, l’assenza o fragilità delle reti familiari e le insufficienti risposte del sistema socioassistenziale".
Prosegue la consigliera Monica Canalis: "Il problema più grosso e che balza agli occhi riguarda gli spazi del Pronto Soccorso: quello di Pinerolo, con i suoi 900 metri quadri, è il più piccolo del Piemonte in relazione al numero di accessi. Il “Progetto Accoglienza ed Umanizzazione in Pronto Soccorso”, promosso dall’assessore regionale Riboldi, resta lettera morta se non ci sono gli spazi materiali per gestire il sovraffollamento e garantire idonea accoglienza alle persone in condizione di fragilità e sicurezza per gli operatori (nel 2024 ci sono state 70 aggressioni). A Pinerolo ci sono solo 13 sedie nella sala d’attesa ed anche le aree di stazionamento delle barelle non rispettano la privacy. L’Asl To3 nel 2023 ha inviato all’assessorato regionale alla sanità un progetto di ampliamento del Pronto Soccorso, dal costo totale di 8 milioni di euro, spacchettabile in due lotti. Sarà mia cura verificare al più presto con un’Interrogazione a che punto sia la presa in carico di questo progetto, non più procrastinabile".
"I professionisti stanno svolgendo un lavoro eccellente, testimoniato dai dati, ma gli spazi angusti e le ferie arretrate (1.600 ore da gennaio 2026) prima o poi comprometteranno queste performances. Non si può contare solo sulla dedizione degli operatori: bisogna anche metterli in condizione di lavorare bene, altrimenti a un certo punto il sistema si inceppa. Proporrò anche una navetta dalla stazione ferroviaria di Pinerolo all’ospedale, per facilitare l’accesso di tutti gli utenti", conclude Canalis.







