“Sarà il paesaggio a mozzarvi il fiato non la fatica!”. Guido Sosso ha provato per i lettori di Piazza Pinerolese il tratto appena inaugurato della Ciclovia Tirrenica-Riviera dei Fiori, quello che collega Andora a Diano Marina. Domenica 19 aprile, durante uno dei fine settimana di preapertura, infatti è partito da Andora per raggiungere San Bartolomeo al Mare percorrendo anche i nuovi 7 chilometri di pista, prima del taglio del nastro, avvenuto il 15 maggio. Nei suoi occhi una meraviglia che si aggiunge quindi a un’altra meraviglia e che è valsa alla ciclabile della Riviera il Green Road Award 2025, l’Oscar Italiano del cicloturismo.
La nuova puntata di ‘In sella con Sosso’ – del negozio Sosso Bike - vi introdurrà all’atmosfera che si respira sulla pista ma vi fornirà anche alcune indicazioni pratiche su come percorrerla in relax e sicurezza.
L’esordio di Leonardo: sulla ciclabile con l’amaca
“In passato avevamo già provato tutti i tratti della ciclabile: prima il tratto da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, mentre lo scorso anno avevamo pedalato da Sanremo a Imperia. Questa volta abbiamo scelto di provare anche il nuovo tratto da Andora a Diano Marina, in uno dei weekend di preapertura, prima dell’inaugurazione vera e propria”, spiega Sosso.
Ma questa volta c’era con loro un passeggero in più: a febbraio infatti è nato Leonardo, il secondo figlio di Guido e Serena. “Lui ha viaggiato tutto il tempo comodamente avvolto nell’amaca del carrellino agganciato alla mia bici” racconta.
La sorellina, Ludovica, invece si è goduta il paesaggio dal seggiolino: “Volevamo che vedesse quello che aveva attorno a sé: a quell’età il paesaggio comincia a essere interessante anche per i bimbi. Quando però si è addormentata, l’abbiamo spostata all’interno del carrellino accanto al fratellino”.
Con il mare a portata di mano
Quella della ciclabile in effetti è stata per tutti un’esperienza rilassante. Nonostante le ampie distanze coperte: “Tra andata e ritorno, l’intero tragitto da Andora a San Bartolomeo al Mare è di circa cinquanta chilometri”. Una cinquantina di chilometri con nelle narici il profumo di macchia mediterranea e negli occhi un paesaggio mozzafiato: “Inoltre, con il mare a portata di mano: questo ci ha permesso di trascorrere le ore più calde comodamente in spiaggia”.
Comoda anche l’offerta di servizi: “Non corri il rischio di rimanere senz’acqua. Sul percorso si incontrano numerosi bar e punti di ristoro. Noi ci siamo fermati per pranzare a Porto Maurizio” aggiunge. Sono frequenti anche gli incontri con gli scorci di paesaggio mozzafiato: “L’effetto scenico di pedale a picco sul mare è impagabile” rimarca Sosso.
Gallerie e sicurezza: i consigli pratici
La ciclabile ha un altro punto di forza: “La corsia riservata alle biciclette è ampia e ben separata rispetto alla corsia pedonale. Questo aumenta la sicurezza e permette di pedalare più rilassati”. Bisogna fare più attenzione, invece, nel tratto in cui è necessario passare sull’Aurelia, all’altezza di Capo Berta.
C’è, inoltre, un consiglio che Sosso vuole dare a chiunque decida di partire: “Trattandosi di una ciclabile realizzata sull’ex sedime ferroviario sono frequenti i passaggi in galleria, purtroppo però non tutte sono ben illuminate. Per questo il nostro consiglio è di assicurarsi prima di partire che le luci funzionino di bene, anche se si viaggia di giorno”.
Per informazioni più dettagliate sul tragitto, sull’attrezzatura adatta per viaggiare in sicurezza e con bambini piccoli, o sui migliori dispositivi di illuminazione per bici, contatta Sosso Bike. È in via Torino, 1/2 a Frossasco (Tel. 0121 353271).
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