Attualità - 07 giugno 2026, 12:52

Il Rifugio Colle Vaccera ci riprova: via al nuovo bando per la gestione

C’è tempo per presentare la propria domanda fino al 12 giugno per far ripartire la struttura, chiusa dallo scorso luglio

Il Rifugio Colle Vaccera ci riprova: via al nuovo bando per la gestione

Si punta a riaprire il prima possibile per garantire un servizio che è mancato nell’ultimo anno. Nei giorni scorsi il Comune di Angrogna, proprietario del Rifugio Colle Vaccera assieme a quello di Pramollo, ha pubblicato il bando per la nuova concessione del bar-ristorante e della foresteria. Si potrà presentare la propria offerta fino a venerdì 12 giugno.

La struttura ha 8 posti letto e circa 30 coperti all’interno, con la possibilità di posizionare altri tavoli anche all’esterno. L’affidamento avrà una durata di tre anni, eventualmente rinnovabile per ulteriori tre anni.

L’anno scorso era già stato pubblicato un bando, ma il Comune aveva ricevuto una sola offerta che era stata esclusa perché incompleta dal punto di vista documentale. Il Rifugio Vaccera è quindi rimasto chiuso dal 1° luglio 2025, dopo la fine dell’appalto dei gestori precedenti. “È importante che venga riattivata la gestione del rifugio perché è un qualcosa di tipico in un ambiente montano, utile anche per indicazioni e raccomandazioni sui percorsi in quella zona – sottolinea la vicesindaco di Angrogna Silvia Monnet –. La struttura c’è ed è funzionante, bisogna arredarlo di tavoli, sedie, attrezzature per la cucina e letti. Nella parte esteriore ci sarà da fare la solita manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria spetterà ai Comuni”.

Nel bando pubblicato è stato inserito anche l’obbligo di un sopralluogo, compatibilmente con le condizioni meteorologiche e di accessibilità, nei giorni 4 e 8 giugno previo appuntamento da richiedere al Comune di Angrogna chiamando al 0121 944153 o al 366 9356493 oppure scrivendo a tecnico@comune.angrogna.to.it.

Tra i criteri di valutazione, oltre a esperienze in ambito di animazione ambientale e/o escursionistica e nel settore cicloturistico, sarà presa in considerazione la conoscenza del territorio: “In una giornata di nebbia bassa o nel periodo di neve avere qualcuno che conosce la zona e ad esempio ti sconsiglia un percorso per evitare di finire sotto una valanga sarebbe ottimo”.

Sabina Comba

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