Attualità - 26 maggio 2026, 16:51

Piscina di Luserna San Giovanni: un ricorso al Tar fa slittare l’inizio dei lavori di ristrutturazione

A marzo un’azienda si era opposta all’esclusione dalla gara che gestisce la Centrale unica di Committenza dell’Unione montana

Un ricorso al Tar ritarda di circa tre mesi la progettazione definitiva della nuova piscina di Luserna San Giovanni e quindi potrebbe essere posticipata la data di chiusura dell’impianto.

A gennaio 2026 era stata indetta la gara europea per l’affidamento dell’incarico professionale per la progettazione esecutiva della ristrutturazione e successivamente era stato escluso uno degli operatori che avevano presentato un’offerta: “Non aveva infatti uno dei requisiti professionali richiesti che riguardano la progettazione in Bim”, spiega il sindaco Duilio Canale. A marzo l’azienda ha fatto ricorso tuttavia contro l’esclusione e la procedura di affidamento è rimasta bloccata fino alla scorsa settimana: “Il Tar si è riunito giovedì 21 maggio e il giorno successivo è stata pubblicata la sentenza che di fatto dà ragione alla centrale unica di committenza dell’Unione montana del Pinerolese e al Comune che avevano escluso la ditta”.

La Centrale unica di committenza sta ora procedendo con la verifica dei requisiti delle aziende rimaste per aggiudicare la progettazione, ma non può stimare il tempo necessario.

“Nel frattempo chiederemo alla Regione una proroga della scadenza per la consegna del progetto esecutivo che era stata fissata a metà luglio – spiega Canale –. È impossibile, infatti, rispettare questa tempistica”.

Una volta giunti all’aggiudicazione, infatti, i professionisti avranno bisogno di alcuni mesi: “Potrebbero riuscire a consegnare il progetto definitivo tra settembre e ottobre ma poi c’è bisogno ancora di un mese affinché il lavoro venga verificato dagli enti”.

Solo una volta verificato e approvato il progetto esecutivo si potrà appaltare il cantiere: “Il ritardo accumulato rispetto ai tempi stimati è di circa tre mesi: a questo punto valuteremo con la società sportiva che gestisce la piscina di posticipare la data di chiusura dell’impianto perché non riusciremo a far partire i lavori a inizio del prossimo anno”.

Elisa Rollino