Gusto e Gusti - 20 maggio 2026, 07:45

Castello di Santa Vittoria d’Alba: la cucina sorprendente di Paolo Decio

Tra Langhe e Roero, una proposta gastronomica che convince per la sua elegante creatività, unendo un’esperienza d’alto profilo a un rapporto qualità/prezzo ormai raro

Castello di Santa Vittoria d’Alba: la cucina sorprendente di Paolo Decio

Arriverete al Ristorante del Castello di Santa Vittoria d’Alba risalendo le colline del Roero avvolti da una vista che viene via estendendosi e della quale, nel periodo estivo, potrete godere al meglio dal dehors esterno al castello stesso che ospita le sale della struttura. Quella in cui ho cenato si caratterizzava per il calore del pavimento in cotto antico e per la suggestione di alcuni inserti a mattoni a vista che dialogano con un arredo moderno. L’illuminazione è studiata con cura, i tavoli tondi o quadrati sono avvolti da tovaglie bianche, la seduta delle poltroncine morbida e comoda. In questo scenario, la cucina dello chef Paolo Decio si muove con mano sicura e con una costanza che si traduce in piatti di carattere dai quali a emergere sono tecnica e sostanza.

Un’alta qualità in un contesto di prestigio

Francamente, tenuto conto della stanza ospitata nel corpo centrale di un castello secolare, un piattino di benvenuto me lo sarei aspettato. Ad arrivare invece immediatamente in tavola, dopo averli ordinati da un menù capace di incuriosire, sono due antipasti: l'Anguilla speziata, capace davvero di stupire per una perfetta cottura valorizzata dalla lattuga romana servita in accompagnamento,

e Il Polpo, nel quale la consistenza del polpo si armonizza con la forse eccessiva croccantezza della frisella.

Capaci di farsi davvero notare, nonostante il loro carattere evidentemente funzionale, le salse che accompagnano i due piatti. Indiscutibilmente riuscito il Risotto alga Kombu e zenzero al nero di seppia, l’amalgama dei cui ingredienti non riusciva tuttavia a eguagliare la proposta successiva:

il magistrale Tortello del Castello nel quale una sottile pasta racchiudeva l'essenza del Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, esaltandolo attraverso uno sfondo di pera, acciuga e maggiorana capace di ridefinire efficacemente lo stesso profilo gustativo del piatto.

Notevole anche il Fritto di calamari e gamberi di cui ho apprezzato la leggerezza eterea dell’evanescente panatura, completata da una memorabile insalatina piccante.

Buona infine anche la Selezione di formaggi piemontesi vaccini e ovini, purtroppo penalizzati solo da una temperatura di servizio un po’ fredda.

Complessivamente dunque un’ottima cena, in un contesto di prestigio e con un rapporto qualità/prezzo notevole, soprattutto in un territorio nel quale i costi della ristorazione sono spesso molto all’insù.

Il servizio: una nota da accordare

Anche sul fronte del bere la proposta risulterà in linea con il contesto: carta dei vini di tutto rispetto, con proposte soprattutto del territorio decisamente in grado di accompagnare la proposta gastronomica. Quel che invece mi è sembrato un po’ sottotono, in questo contesto di fatto aulico, è stato il servizio di sala. Non tanto per il personale, gentile e attento; o per il “ritmo” della serata, capace di essere rapido con però i giusti tempi; ma piuttosto per lo stile di fondo, che in taluni aspetti risulta vistosamente approssimativo. Perché, ad esempio, non spendere due parole in più per i piatti che via via arrivano, privandoli di una sintetica spiegazione che potrebbero renderli più accattivanti? O ancora, perché non proporre la carta dei dolci – come mi è accaduto – forse solo presupponendo che l’aver mangiato i formaggi fosse il mio modo per concludere la cena? Così, quelli che potrebbero sembrare dettagli, rischiano di diventare piccole note stonate. Specie a fronte di una cucina capace di lasciare – senza se e senza ma – la voglia di tornare.


 

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Ristorante del Castello di Santa Vittoria
Tipologia locale: Ristorante
Indirizzo: Via Cagna, 4BIS – Santa Vittoria d'Alba (CN)
Telefono: (+39) 0172 478198 / (+39) 329 479 4371
Sito web: www.ristorantecastellodisantavittoria.it 
Prezzi: antipasti (14–17€), primi (15–16€), secondi (15–24€), formaggi (13€), dolci (6–8€), coperto (2,00€). Menu degustazione: 50€.
Servizi: proposte vegetariane, dehors panoramico, animali ammessi, hotel annesso..
Ultima visita: maggio 2026
Sensazioni al volo: Una proposta di alto profilo che convince per tecnica e sostanza, trovando nel Tortello del Castello un’eccellenza assoluta. Qualche scelta del servizio e alcune dimenticanze formali sono piccoli nei che tuttavia non intaccano l’alta qualità della cucina e un prezzo in controtendenza rispetto a quello di altri locali territorio. In un contesto storico di grande prestigio, l'esperienza brilla comunque per creatività, equilibrio ed eleganza.

Piergiuseppe Bernardi

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