Politica - 18 maggio 2026, 12:13

Auto sulla folla a Modena: dopo i commenti la vicesindaco di Pinerolo lascia la chat dei commercianti

Costarelli: “Si respira un clima avvelenato, ma continuo a lavorare pancia a terra per il commercio”

Francesca Costarelli, in primo piano, sui banchi della Giunta (foto di Christian Bosio)

Francesca Costarelli, in primo piano, sui banchi della Giunta (foto di Christian Bosio)

‘Integriamoli, certo, integriamoli a casa loro’ è un commento nella chat dei commercianti di Pinerolo sull’auto scagliata sulla folla a Modena, che sabato ha fatto numerosi feriti. Ma è stata anche la goccia che ha fatto traboccare il vaso e spinto la vicesindaco Francesca Costarelli a lasciare la chat dopo 8 anni: “Si respira un clima avvelenato” lamenta.

Toni pesanti e razzismo

La sua decisione segue di pochi giorni quella del consigliere della sua lista – Pinerolo Coraggiosa – Christian Mastrogiovanni: “Mi sono reso conto che non era utile alimentare discussioni e ho sempre sofferto in silenzio – racconta con la voce pesante –. A stare lì dentro si provava la sensazione che c’è tanto odio e paura”. E anche altri commercianti avrebbero seguito i loro passi.

Costarelli precisa come questo episodio sia solo un esempio di un degradamento progressivo dei contenuti: “La situazione è peggiorata dall’autunno scorso – ricostruisce –. Le critiche all’Amministrazione ci sono sempre state, ma non erano un problema finché si discuteva di commercio e si facevano domande o proposte legittime”. I toni, però, da parte di un gruppo di poche persone sono diventati: “Molto pesanti e un po’ razzisti – rivela Costarelli –. C’è anche chi inneggiava a Mussolini, dicendo che non era fascista, ma ‘Se ci fosse stato Mussolini’. E io spiegavo che non ci sarebbe la ricca realtà commerciale di Pinerolo, con 1.024 attività, visto che ci sarebbero stati negozi di Stato”.

Un canale cresciuto negli anni

Nata prima del Covid, con una trentina di commercianti, la chat è diventata uno strumento importante nella pandemia, arrivando a centinaia e centinaia di iscritti, che ne hanno moltiplicato la capillarità nel raggiungere le varie attività cittadine: “Era utile per comunicare direttamente le notizie ufficiali, come quelle dei bandi o asfaltature che avrebbero comportato modifiche o rallentamenti alla viabilità. Ma anche per ricordare le date delle riunioni e rispondere a domande anche di sabato e domenica” rimarca.

Costarelli parallelamente lamenta anche una scarsa partecipazione alle riunioni: “Abbiamo provate a farle in diverse ore, alle 14, alle 15, alle 17 e alle 21. Il Comune può sempre fare meglio, ma è importante confrontarsi per concordare degli interventi. Con l’aiuto della dirigente Gloria Gerlero, sono riuscita a portare 180.000 euro per il murale in piazza Merini e 160.000 euro per finanziamenti a fondo perduto, legati al Distretto del Commercio, per fare un paio di esempi – sottolinea –. La mia volontà è di continuare a lavorare pancia a terra per il commercio cittadino e sono disposta a trovare una nuova soluzione per un contatto diretto, ma in un contesto dove il clima non sia più quello della chat attuale”.

Lo strumento di contatto whatsapp tra esercenti e artigiani era stato creato anni fa da Manuela Anzalone, che ha ricoperto la carica di guida dei commercianti pinerolesi: “Negli ultimi tempi è diventato un luogo di sfogo, perché ci sono commercianti arrabbiati e preoccupati. Qualcuno, però, ha un po’ esagerato nei toni, troppo pesanti, e nei commenti razzisti come ‘rimandiamoli a casa’ o ‘vengono a fare le cose in questo paese’” ammette Anzalone, che ha contattato personalmente Costarelli e sostiene la sua scelta: “Capisco, comprendo e approvo quello che ha fatto”.

Il futuro: responsabilità e dialogo

L’addio ha fatto discutere in chat e diviso gli animi dei partecipanti. Secondo Anzalone, però, sarà un’opportunità per responsabilizzare e compattare la categoria: “Certe persone non riconoscevano il suo ruolo istituzionale e si rivolgevano a lei come una vicina di casa. Può essere una cosa positiva che la chat torni a essere un luogo di confronto e collaborazione tra chi ha un’attività. Non avendo più al suo interno un rappresentante diretto dell’Amministrazione, ci si dovrà organizzare per fare proposte formali, con percorsi istituzionali”.

Quanto è accaduto, secondo l’attuale presidente dell’Associazione commercianti ed esercenti del Pinerolese, Mila Ruozzo, “è una perdita. Perché non in tutti i Comuni si può avere un contatto diretto con l’Amministrazione. Purtroppo qualcuno esagera, la chat non viene controllata e si è arrivati alla situazione attuale”. Ruozzo però è convinta di poter continuare un dialogo proficuo con il Comune: “Martedì ci siamo incontrati per fare le nostre proposte sulla sicurezza con più telecamere e passaggi serali dei vigili. Costarelli si è resa disponibile a prendere in carico le proposte”.

“Le ho già inoltrate ai vigili, per vedere come si può intervenire. Per me è importante che si alimenti un dialogo produttivo con i commercianti della città” conclude la vicesindaco.

Marco Bertello

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