Il primo marzo 2026 è una data tagliola per le persone con disabilità delle province di Torino, Cuneo ed Asti. Infatti, prima di questa data era possibile ottenere agevolmente i certificati medici relativi all’accertamento della condizione di disabilità, mentre dopo questa data le cose si sono fortemente complicate, a causa dell’avvio della sperimentazione della riforma.
Partita il 3 maggio 2024 con il Dlgs 62, la riforma introduce la valutazione di base unica INPS, un nuovo sistema di accertamento basato sulla valutazione multidimensionale, un progetto di vita individuale e partecipato, l'accomodamento ragionevole, un unico titolo per la scuola, il lavoro, i congedi, l’accesso ecc e un certificato medico introduttivo. La sperimentazione è iniziata a settembre 2025 in provincia di Alessandria ed è stata estesa il primo marzo 2026 alle province di Torino, Asti e Cuneo. Dal primo gennaio 2027 l’intero territorio nazionale sarà coinvolto.
Il certificato medico introduttivo deve essere rilasciato da un medico e i Medici di Medicina Generale (MMG) stanno chiedendo fino a 350 euro per ogni certificato, non essendo questa mansione ricompresa nel loro Accordo Collettivo Nazionale. Se a pochi mesi di distanza interviene un peggioramento delle condizioni di salute, il richiedente deve aggiornare il certificato e sborsare altri soldi.
Il mancato accompagnamento della riforma sta generando molti ritardi e soprattutto molto sconforto nell’utenza, che non sa a chi rivolgersi se non ai MMG.
Nella risposta al mio question time odierno l’assessore Marrone ha dichiarato che il certificato può essere rilasciato, senza costi a carico dell’utente, anche dai medici delle ASL, degli ospedali, dell’IRCCS e dei centri di diagnosi e cura delle malattie rare.
Resta il fatto che gli utenti sono allo sbando, non sono indirizzati in modo chiaro e accompagnati nelle procedure. L’attuazione di una riforma così importante non può essere lasciata al fai da te, dando luogo ad applicazioni inique ed eterogenee.
Auspichiamo che l’atteso decreto correttivo del Dlgs 62/2024 intervenga velocemente per ovviare a queste storture e consentire il rilascio del certificato medico introduttivo con tempi e costi più uniformi ed accessibili per l’utenza. La Giunta regionale si faccia parte attiva con il Governo nazionale per evitare che la riforma costituisca un arretramento dei diritti delle persone con disabilità.







