Attualità - 12 aprile 2026, 11:59

Medico di base per 40 anni a Villar Perosa: Franzè dice addio al camice ma non al lavoro

Il primo aprile ha lasciato il suo incarico ed è stato sostituito dai colleghi Francis Dongmo e Alessia Tarallo

Domenico Aurelio Franzè

Domenico Aurelio Franzè

Non ha alcuna intenzione di andare in pensione il dottor Domenico Aurelio Franzè, medico di medicina generale per quarant’anni nel suo ambulatorio di via Cavour 2. Dalla scorsa settimana ha lasciato il posto di medico di medicina generale di Villar Perosa ai suoi colleghi Francis Dongmo e Alessia Tarallo, ma continua a lavorare sul territorio: “Gestisco la Casa di Riposo Poet del Ponte di Roure e una casa famiglia in via Azzario in fase di ristrutturazione. Per ora non ci penso ad andare in pensione: voglio rimanere attivo” spiega.

Nato il 20 maggio del 1954, avrebbe già dovuto essere in pensione da anni: “Tuttavia noi possiamo continuare a lavorare fino ai settant’anni e avevo ottenuto ancora una proroga di due anni che sarebbe scaduta il 20 maggio” spiega.

L’ingegnere mancato

Di sé dice di essere un ingegnere mancato. Non aveva la vocazione per la medicina e nemmeno l’intenzione di fare il medico di base. Eppure durante gli studi universitari ha maturato la passione per la ricerca, e una scelta obbligata divenne la dedizione di una vita.

Franzè è nato a Vibo Valentia, in una famiglia numerosa di nove persone. Nella cittadina calabrese rimane fino ai 18 anni quando, conseguita la maturità classica, si sposta a Torino per frequentare l’Università convinto dal padre a studiare medicina. Oltre a lui, in città si spostano anche altri cinque fratelli.

Durante gli studi si appassiona alla ricerca e avrebbe voluto continuare a dedicarsi a questa attività nel polo di ricerca e cura in ematologia di Ferrara: “Tuttavia eravamo una famiglia numerosa e c’era bisogno di un aiuto economico impellente, così iniziai a lavorare”.

Conseguita la laurea nel 1984, inizia a fare i turni in guardia medica a Torino e nei dintorni: “Poi ho sostituito per qualche mese il medico di Macugnaga andato in pensione e, nel 1985, ho vinto un incarico per il reparto di psichiatria dell’ospedale di Pinerolo” racconta.

Il ‘ripiego’ diventato una passione

Nel 1986 viene chiamato a Villar Perosa per sostituire il dottor Gallo: “È stato il mio primo incarico come medico di base, accettato soprattutto per esigenze famigliari. Mi ritrovai a gestire i circa 1.500 pazienti del collega andato in pensione”. Quello che era stato un ripiego professionale divenne con il tempo una passione: “Iniziai ad amare la possibilità di stabilire rapporti umani significativi con le persone. Un medico di base diventa a tutti gli effetti un membro di una famiglia a cui ci si affida per le scelte terapeutiche” spiega.

Accettando l’incarico, in paese sposta anche la sua residenza e non abbandona mai l’ambulatorio di via Cavour 2 che oggi ospita diversi specialisti.

Intanto tutto attorno a lui vedeva cambiare la fisionomia del servizio sanitario: “Quando sono arrivato qui il territorio era all’avanguardia: a Pomaretto c’era un ospedale attivo e Villar Perosa aveva il fiore all’occhiello del poliambulatorio di via Sant’Aniceto, dove noi medici di base potevamo confrontarci continuamente con gli specialisti – racconta –. Ora abbiamo perso numerosi servizi sul territorio”.

I nipoti e un nuovo poliambulatorio

Franzè non ha perso il sogno di tornare ai ‘fasti del passato’. Il suo progetto di recupero del poliambulatorio in abbandono di via Sant’Aniceto, nel 2023, ha vinto la gara indetta dal Comune di Villar Perosa per riqualificare la struttura.

La sua idea è che diventi un centro di riferimento per gli specialisti. Tra questi anche i figli, che hanno ereditato la sua passione per il lavoro medico: “Mia figlia Vera infatti è ginecologa mentre mio figlio Alfonso è cardiologo”.

Proprio alla famiglia, Franzè vorrà pensare di più ora che non ha più pazienti da curare: “Mi concederò momenti più lunghi di relax per occuparmi di mio nipote Domenico e della mia nipotina che sta per nascere”. Intanto si sta godendo le manifestazioni di stima che ha ricevuto nelle ultime settimane: “Sono grato ai villaresi e all’Amministrazione comunale per la stima e l’affetto che mi hanno dimostrato dopo che ho lasciato l’incarico di medico di medicina generale”.

Elisa Rollino

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