Cronaca - 01 aprile 2026, 16:24

Assalto con esplosivo al bancomat di Volpiano: tre arresti dopo la fuga

La banda della ‘marmotta’ è sospettata anche del colpo a None

Assalto nella notte a un bancomat di Volpiano, con esplosivi ad alto potenziale e fuga verso Torino. Il fatto, avvenuto nelle prime ore del 28 marzo, si è concluso con l’arresto di tre persone grazie all’intervento dei carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Venaria Reale. Altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero. Sono ritenuti responsabili di altri colpi in città e in provincia, tra cui quello a None del 16 marzo, dove hanno agito in pieno centro.

L’esplosione e la fuga

Il colpo è stato messo a segno ai danni della filiale UniCredit di via Vittorio Emanuele Filiberto, dove i malviventi hanno utilizzato due ordigni artigianali, le cosiddette ‘marmotte’, per far saltare lo sportello Atm. Le esplosioni, particolarmente violente, sono state chiaramente udite dai residenti, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

Dopo aver prelevato parte del denaro contenuto nel bancomat, la banda si è data alla fuga a bordo di un’auto di grossa cilindrata con targa contraffatta, dirigendosi verso Torino.

L’inseguimento e gli arresti

L’intervento tempestivo dei militari, già allertati per l’aumento di episodi simili, ha permesso di intercettare il veicolo nei pressi di corso Venezia, nel capoluogo. Ne è nato un tentativo di fuga a piedi tra la vegetazione vicino alla linea ferroviaria del raccordo Torino-Caselle, ma i carabinieri sono riusciti a bloccare e immobilizzare tre dei fuggitivi.

Sequestri e materiale recuperato

Durante le operazioni sono state recuperate le banconote sottratte e sequestrati due veicoli, tra cui quello utilizzato per l’assalto. All’interno dell’auto sono stati trovati estintori usati per gestire le esplosioni e una scatola di chiodi a tre punte, presumibilmente destinati a ostacolare eventuali inseguimenti. Lungo il percorso di fuga sono stati inoltre rinvenuti passamontagna, guanti, torce e altro materiale tecnico utilizzato per il colpo.

La convalida degli arresti

Gli arresti sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Torino, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il procedimento è stato poi trasferito alla Procura di Ivrea per competenza territoriale.

Redazione

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