Economia e lavoro - 23 marzo 2026, 20:00

Torino, Pinerolo e colline piemontesi: idee per un fine settimana

Dai portici sabaudi ai vigneti patrimonio UNESCO: un viaggio tra storia, sapori autentici e panorami alpini per una fuga dalla città indimenticabile.

Torino, Pinerolo e colline piemontesi: idee per un fine settimana

Quando il venerdì sera arriva e la voglia di partire si fa irresistibile, un angolo d'Italia sa accogliere come pochi altri. Il Piemonte, con il suo elegante capoluogo e i suoi dintorni fatti di borghi, vigneti e montagne che si affacciano sulla pianura, è una di quelle mete che non hanno bisogno di presentazioni.

Si può scoprire tutto passeggiando senza fretta tra portici barocchi e sentieri, tra una fetta di torta di nocciole e un calice bevuto in un cortile di un locale tipico. Un fine settimana che preveda uno spostamento tra Torino, Pinerolo e le colline circostanti è un viaggio breve, ma capace di lasciare la sensazione rara di aver vissuto qualcosa di autentico.

Torino: una città da vivere tutto il giorno

Chi arriva a Torino trova un luogo che mescola con disinvoltura la grandezza della storia e un'atmosfera contemporanea, fatta di locali in cui soffermarsi per rilassarsi, di gallerie d'arte, di luoghi naturali e di piazze enormi in cui ammirare la luce del tramonto.

Come conoscere questa città nel migliore dei modi? Un'idea potrebbe essere quella di partire da Piazza Castello, lasciandosi poi trascinare sotto i portici, fino al Quadrilatero Romano, dove i negozi storici si presentano accanto a locali nuovi, con un'energia che si percepisce nell'aria.

L'offerta della città è variegata e pensata per ogni visitatore e si possono vivere esperienze raffinate e all'insegna dell'esclusività: escort a Torino, ma anche aperitivi in piazza, con le colline illuminate sullo sfondo.

E poi ci sono i musei. Il Museo Egizio, secondo al mondo dopo quello del Cairo, merita da solo una visita di mezza giornata. La Mole Antonelliana, con il Museo del Cinema al suo interno, offre, inoltre, una salita in ascensore panoramico che lascia senza fiato.

E come dimenticare i ristoranti del centro? La proposta è quella di una cucina piemontese rivisitata con cura, nella quale restano protagonisti il vitello tonnato e gli agnolotti del plin, ma nella quale si trovano anche piatti non strettamente legati alla tradizione.

Pinerolo: il fascino della provincia

A pochi chilometri da Torino, ai piedi delle Alpi, i visitatori possono apprezzare tutto ciò che ha da offrire la città di Pinerolo, ricca di punti di forza. Il centro storico si percorre a piedi in un paio d'ore. Quel che colpisce è l'atmosfera: le vie porticate ricordano una Torino in miniatura, i palazzi mostrano una storia secolare e le chiese, come il Duomo di San Donato, presentano al loro interno opere d'arte che si lasciano ammirare in silenzio.

Per chi ama la bicicletta, Pinerolo è un nome che evoca il Giro d'Italia: è una tappa classica, un punto di partenza verso i colli, un luogo in cui si fondono la fatica e il paesaggio in un'esperienza che i ciclisti conoscono perfettamente. Le strade che da Pinerolo salgono verso le valli offrono delle vedute che lasciano senza parole, soprattutto nelle giornate limpide, quando la catena alpina si staglia contro il cielo.

Le colline piemontesi

Nelle colline del Piemonte, tra Langhe, Roero e Monferrato, il paesaggio è incredibile. Un itinerario possibile, per chi ha a disposizione il sabato e la domenica, parte da Barolo e attraversa borghi come La Morra, Serralunga d'Alba e Monforte d'Alba. In ciascuno di questi luoghi, enoteche e ristoranti offrono degustazioni che consentono di conoscere tutti i segreti del territorio.

In autunno, quando entra nel vivo la stagione del tartufo bianco d'Alba, queste colline diventano imperdibili per gli appassionati di gastronomia. È difficile dimenticare, infatti, il profumo inconfondibile del tartufo, grattugiato su un uovo al tegamino o su un piatto di tajarin al burro.

Ma le colline piemontesi sanno regalare emozioni in ogni stagione: la fioritura primaverile dei ciliegi nel Roero, l'estate calda e luminosa con le sagre di paese, l'inverno silenzioso in cui le vigne spoglie creano disegni sulla terra scura.





 

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I.P.

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