Quattro cognomi e quattro alberi genealogici sono il seme di un progetto che spera di crescere con i fondi del Gal Escartons e Valli Valdesi. Prarostino intende realizzare un ‘Museo delle radici’ e illustrerà il progetto domani sera, giovedì 5 marzo, alle 18,30, nella sala consigliare.
“Un anno e mezzo fa ho partecipato a un convegno Anci dove si parlava del turismo delle radici e ho pensato che potesse essere uno sbocco economico per il nostro territorio” argomenta il sindaco Luciano Nocera. Il turismo delle radici tocca gli italiani all’estero o gli italo-discendenti che cercano i luoghi di origine della loro famiglia: “Anche nel nostro Comune c’è chi vuole sapere dov’è nato il bisnonno o il trisnonno e in quale borgata viveva – prosegue Nocera –. Creare un luogo dove ci sia la storia delle famiglie e indicazioni su dove vivevano può muovere un turismo sostenibile di persone che vengono qua e dormono e mangiano qua, soddisfacendo il loro desiderio di ricerca delle origini”. Il primo cittadino prarostinese ha coinvolto i Comuni di Frossasco per il Museo regionale dell’Emigrazione dei piemontesi nel mondo e San Pietro Val Lemina dove c’è il monumento ‘Ai Piemontesi nel Mondo’, realizzato da un Comitato embrione dell’associazione che guida il museo frossaschese. Nocera pensa anche a fare di questo progetto un modello che può coinvolgere tutto il Pinerolese. Per realizzarlo servono 145.000 euro, da un bando Gal potrebbe arrivare l’80% di questi fondi per sbloccare la riqualificazione dell’ex municipio di piazza Libertà 3, se non si concretizzasse questo finanziamento il Comune batterà altre strade. Intanto domani sera verrà presentato il progetto con Davide Rosso, della Fondazione Centro culturale valdese, che è stato coinvolto nell’iniziativa, l’architetto Vittoria Bellini, la guida turistica Stefano Ricca e Barbara Albis (Italea Piemonte).





