Attualità - 03 marzo 2026, 14:10

L’eredità del ‘Re del ghiaccio’ surriscalda gli animi a Pragelato

Potrebbe diventare un’area camper ma qualcuno vorrebbe riattivare il servizio: il futuro della pista del ghiaccio gestita per quarant’anni da Adriano Priotti è sospesa tra le ipotesi e questioni legali

(Foto tratta dalla pagina Facebook Ice Pragelato)

(Foto tratta dalla pagina Facebook Ice Pragelato)

È stato il tema più dibattuto durante l’incontro pubblico di giovedì 26 febbraio, organizzato dall’Amministrazione comunale pragelatese per comunicare ai cittadini l’evoluzione di alcuni progetti che riguardano il paese. Il futuro della pista del ghiaccio Ice Pragelato, gestita da Adriano Priotti, morto a gennaio dello scorso anno, è sospeso tra visioni diverse e difficoltà ad dirimere questioni legate all’eredità e alla proprietà dei terreni in cui per oltre quarant’anni le auto hanno gareggiato.

Ex rallysta e appassionato di trial, Priotti era considerato il ‘Re del ghiaccio’, per la cura con cui per oltre quarant’anni si è occupato della pista tappa del Campionato italiano velocità.

L’eredità di Priotti

A dicembre 2025 è stato fatto compiuto un passo per quanto riguarda la successione: “Gli eredi a dicembre scorso hanno rinunciato all’eredità e, da poco più di una decina di giorni, il Tribunale di Torino ha nominato un curatore che procederà con l’inventario generale con priorità al contenuto dell’officina e dell’alloggio utilizzati da Adriano, in modo da poterne disporre quanto prima - spiega il sindaco di Pragelato, Massimo Marchisio -. Quindi in capo a qualche mese gli immobili auspicabilmente rientreranno nella disponibilità del Comune”.

Buona parte del terreno della pista del ghiaccio infatti è di proprietà del Comune, così come gli immobili che sono stati costruiti successivamente alla cessione della gestione a Priotti: l’abitazione e l’officina.

Ma la situazione è complessa: “Il Comune è proprietario di una porzione largamente maggioritaria del terreno su cui insiste la ex pista Ice Pragelato, la restante parte è composta da mappali diversi sparsi a macchia di leopardo, alcuni rientrano nell’eredità di Priotti, altri appartengono a terzi proprietari”, rivela il sindaco. Per disporre dell’intera area Ice Pragelato, l’ente dovrebbe quindi acquisire gli ex terreni di Priotti ed espropriare gli altri: “Potrebbe farlo solo dichiarandone il pubblico interesse e per questo motivo, in questa fase interlocutoria, siamo disponibili a entrare in contatto con qualunque soggetto potenzialmente interessato a sviluppare l’area con idonei e accettabili progetti con procedure codificate”.

Pista o area camper?

E qui si arriva al punto che accende gli animi in paese. Un gruppo di pragelatesi alcuni mesi fa ha presentato l’ipotesi di rimettere in funzione la pista del ghiaccio, ma sostiene di non essere stato preso in considerazione dall’Amministrazione comunale, che preferirebbe il progetto di un’area camper. Convinzione che è stata ribadita da alcuni di loro presenti alla riunione di giovedì 26.

“La scorsa primavera ci siamo incontrati – conferma il primo cittadino –. Ho ascoltato la loro ipotesi circa la riattivazione della pista che tuttavia, così come era stata prospettata, personalmente, l’avevo considerata difficilmente realizzabile, anche tenuto conto delle numerose criticità” afferma il primo cittadino.

Nei mesi scorsi in Comune sono giunte altre richieste di informazioni sui terreni e gli immobili: “Al momento abbiamo incontrato un paio di operatori che sarebbero interessati a realizzare un’area camper sul sedime a valle della strada bianca comunale, che attraversa la pista in direzione Pradamont, e un meccanico vorrebbe riaprire l’officina ubicata a monte della stessa” rileva il Marchisio.

Tuttavia l’Amministrazione sottolinea che la fase è ancora interlocutoria: “Siamo disponibili a fornire informazioni a chiunque manifesti proposte concrete e perseguibili sul futuro dell’ex pista ma è importante che ci vengano presentati progetti ben strutturati che dimostrino sostenibilità economica e coerenza con le reali esigenze del paese”.

Al momento nessuna ipotesi quindi sarebbe ancora stata scartata: “L’attuale situazione si concluderà solo al termine delle operazioni relative alla eredità giacente gestita dal Tribunale di Torino, vale a dire non prima della fine dell’anno corrente”. Solo successivamente il Comune pubblicherà un avviso pubblico di manifestazione d’interesse.

Elisa Rollino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU