Le frittelle e i succhi di mela sono arrivati lo scorso fine settimana a Colleferro, città in provincia di Roma con cui Cavour da dieci anni ha instaurato un legame che si sta rafforzando sempre di più, per la prima Tuttomele fuori Piemonte.
Il Comune di Colleferro si è costituito a inizio ’900 attorno al nucleo della fabbrica Bombrini Parodi Delfino, fondata nel 1912 con lo scopo principale di produrre polvere da sparo ed esplosivi. “In quella fabbrica sono andati a lavorare operai nel nord Italia, tra cui degli abitanti di Avigliana e Cavour. Nel 2016 hanno organizzato un evento, in occasione dei cent’anni dalla fondazione del Comune, a cui hanno voluto invitare il gruppo folkloristico dei Danzatori di Bram”, racconta Marcello Bruno, presidente della ProCavour.
Da lì i rapporti tra i due Comuni sono sempre andati avanti, con visite durante le reciproche manifestazioni, finché nel 2023 è stato stretto un patto di amicizia. “Abbiamo pensato di fare qualcosa in più insieme e lo scorso anno è venuta fuori l’idea di portare Tuttomele a Colleferro. È stato veramente bello, abbiamo ricevuto un’accoglienza molto calorosa”, aggiunge Bruno riferendosi alle iniziative tenutesi nella cittadina laziale lo scorso 21 febbraio. Insieme alla comunità e al sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, presenti da Cavour il sindaco Sergio Paschetta, il vicesindaco Leonardo Crosetti, la consigliera Ornella Sobrero, la Pro loco e i Danzatori di Bram, che si sono esibiti per le vie della città.
“Questo incontro voleva consolidare il rapporto di amicizia, non solo tra le Amministrazioni, ma anche tra le associazioni, si sono infatti conosciute le due Pro loco, e i cittadini. Rimane un bel segno e un bel ricordo. Sono stati molto accoglienti, ci hanno aperto le porte della loro città”, conferma Paschetta.
La delegazione piemontese ha viaggiato su un pullman, insieme a un camion carico di mele da presentare e vendere là, anche sotto forma di frittelle, e altri prodotti come succhi e caramelle.
Nella giornata di sabato sono stati inoltre piantati dei meli in cima all’antica città. “Sul cucuzzolo c’è un castello e un bellissimo parco, dove ci sono tantissime varietà di piante, tra cui limoneti e ulivi. Lì ora ci sono cinque meli, c’è un pezzo di Cavour anche a Colleferro, simbolo di questo legame di amicizia e di terra che intendiamo portare avanti”, riporta Bruno. Alla sera è stata preparata la cena piemontese nel centro anziani locale, con vini e piatti tipici come vitello tonnato e agnolotti.
Il prossimo incontro è previsto per l’edizione 2026 di Tuttomele a Cavour, a cui parteciperanno la Pro loco e il Comune di Colleferro con i loro prodotti, tra cui il carciofo e l’amatriciana.
Nel frattempo, confidando nel mantenimento di questi appuntamenti annuali, si procede pensando a gite o scambi scolastici e sportivi, come sottolinea Paschetta: “Per le scuole si potrebbe unire la visita a Roma con quella a Colleferro. Sul lato sportivo, con la pallacanestro si sta ipotizzando di proporre tornei sia in Piemonte sia nel Lazio, con eventuali scambi con le famiglie, chiedendo di ospitare i ragazzini”.





