Da giorni nelle chat scolastiche e sui cellulari di migliaia di genitori del Torinese rimbalzano audio di allarme sui propri figli. Messaggi riguardanti presunti rapimenti di bambini, talvolta collegati addirittura al traffico di organi e attribuiti, a seconda delle versioni, a diversi gruppi di persone. Da Piossasco ad Orbassano, sino al Pinerolese si è diffuso il panico in moltissimi mamma e papà.
"Nessuna segnalazione o denuncia"
Tanto da spingere le amministrazioni comunali a voler fare chiarezza. È il caso della sindaca di Piossasco Simona Raneri, che ha voluto diffondere tramite la pagina Facebook della Città una comunicazione ufficiale di smentita e rassicurazione: "Per evitare allarmismi ingiustificati ho sentito i Carabinieri, che mi hanno confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione né denuncia in merito a questi presunti episodi".
L'amministrazione ha provveduto a contattare anche i militari di Orbassano, che hanno chiarito di non aver ricevuto alcuna segnalazione o denuncia in merito. "Allo stato attuale, - spiega Raneri - quindi, questa notizia risulta priva di qualsiasi conferma ufficiale e non trova riscontro presso le forze dell’ordine".
"Non diffondete messaggi non verificati"
L'invito poi della sindaca è non "diffondere messaggi non verificati. È naturale voler avvisare gli altri, ma condividere informazioni non confermate può creare allarme ingiustificato e aumentare paure infondate". "In caso di situazioni realmente sospette o pericolose, è importante rivolgersi subito alle autorità competenti, che sono gli unici in grado di fornire informazioni affidabili e intervenire efficacemente se necessario", conclude Raneri.
Dello stesso tenore le dichiarazioni della sindaca di Orbassano Cinzia Maria Bosso: "In merito ad alcuni post che girano sui social che richiamano l'𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶 𝗠𝗜𝗡𝗢𝗥𝗜, si comunica che a seguito di verifiche anche presso organismi esterni 𝗡𝗢𝗡 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗼𝘀𝘁. Ciò non toglie che è comunque necessario mantenere come genitori un comportamento vigile per l'incolumità dei nostri figli". E anche da parte delle forze dell'ordine non è arrivata alcuna conferma su questo allarme che sta facendo il giro del web.





