La seconda puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo.
Per la prima volta rappresentante dei mercatali a Pinerolo, eletto a dicembre 2025, lavora nella città dal 1988. “Ho iniziato qui e ci sono ancora. Altri posti in cui allestisco il mio banco di biancheria per la casa sono Vigone e Luserna San Giovanni: anche in questo ultimo paese sono rappresentante”, afferma Maurizio Ferrero, 61 anni, di Bricherasio.
La sua esperienza quasi quarantennale è stata segnata dall’avvento e dallo sviluppo degli acquisti su piattaforme online. “Con l’avvento di Amazon molta gente compra su Internet. La colpa è anche un po’ nostra, non facciamo nulla per migliorarci. Molti dei banchi che ci sono oggi al mercato ‘non sono più banchi’, non hanno un senso nella tipologia di articoli che propongono”, commenta riferendosi alla mancata settorialità di alcune bancarelle.
Andrebbe migliorata soprattutto la qualità della merce: “Negli anni ’80 il mercato di Pinerolo era uno dei più belli della zona. In questo modo tra l’altro si allontanano le persone che spenderebbero un po’ di più, perché vedono un mercato che si sta impoverendo con un basso livello dei prodotti proposti”.
La presenza di attività di vendita dell’usato è un altro punto dolente, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione della normativa a riguardo: “C’è tanto usato adesso, con cui è difficile competere. Il fatto è che ci sarebbero delle normative da rispettare: è giusto che ci siano anche i banchi dell’usato, ma andrebbero esposti dei cartelli per dichiarare tale condizione”.