Attualità - 23 febbraio 2026, 09:52

Il Lago Iceberg di Villar Perosa riparte: nuovi ossigenatori con giochi di luce, corsi e sfida rifiuti

Solo l’A.s.d. Villarese ha partecipato alla gara per l’affidamento del Bacino

Il Lago Iceberg

Il Lago Iceberg

Il Lago Iceberg di Villar Perosa riparte: nuovi ossigenatori con giochi di luce, corsi e sfida rifiuti

Solo l’A.s.d. Villarese ha partecipato alla gara per l’affidamento del Bacino. L’associazione, che lo gestisce dal 2011, presenta gli obiettivi dei prossimi anni

È stata nuovamente assegnata all’A.s.d. Villarese – società di pesca sportiva – la gestione del Lago Iceberg e del Parco del Bacino di Villar Perosa. Quella dell’associazione, infatti, è stata l’unica offerta recapitata al Comune entro lunedì 16 febbraio, data di scadenza fissata nel bando di affidamento. “L’associazione stava gestendo la struttura in virtù di una proroga della convenzione già scaduta. Espletata la gara, la convenzione durerà cinque anni, con possibilità di proroga di altri cinque” spiega Marco Ventre, sindaco di Villar Perosa.

L’A.s.d. Villarese, che si occupa del Lago Iceberg e del Parco del Bacino dal 2011, ha fissato alcuni obiettivi da conseguire nei prossimi anni: “Posizioneremo due nuovi ossigenatori, uno a monte e l’altro a valle del Lago. Produrranno un effetto di giochi d’acqua e di luce, grazie a dei led a basso consumo” annuncia Fabrizio Mongano, presidente dell’associazione.

Un altro obiettivo è offrire corsi di pesca per ragazzi: “Li avevamo già fatti in passato. Vorremmo riproporli coinvolgendo le scuole”.

I soci vogliono potenziare inoltre la raccolta dei rifiuti: “Il Comune ci aveva già riforniti di due cassonetti per la raccolta indifferenziata, ma vorremmo dotarci anche di uno per il vetro e uno per la plastica e le lattine” racconta. L’abbandono dei rifiuti è infatti un problema impegnativo da gestire: “Da quando finisce l’anno scolastico il parco è molto frequentato, non solo dalle persone del posto, arrivano infatti anche dalla zona di Nichelino e Moncalieri. Soprattutto a Pasqua, Pasquetta e Ferragosto, l’area verde è affollata”.

Ogni lunedì mattina i soci percorrono il Parco per raccogliere i rifiuti ma non basta: “Dobbiamo migliorare il servizio, magari introducendo anche un cassonetto per l’umido”.

Il lavoro, infatti, è impegnativo per un’associazione che conta sulle forze di volontari sempre più anziani: “L’età media è tra i 65 e i 70 anni... Sarebbe prezioso entrassero dei giovani” conclude Mongano.

Elisa Rollino

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