Nel Consiglio comunale del 24 settembre scorso era arrivato l’ultimatum: il sindaco Luca Salvai aveva intimato un pagamento di 156.500 euro di debito entro il 31 gennaio 2026. Ice Pole non l’ha rispettato e ora arriva un maxipiano di rientro, che comprende anche il precedente, stipulato nel 2024. Una retromarcia rispetto ai toni netti del Consiglio, in risposta a un’interrogazione del consigliere Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente). Il sindaco prospettava anche un impegno, da parte del Comune, a tenere aperta la struttura sin dopo le Olimpiadi, facendo presagire scelte drastiche in seguito, se i soldi non fossero arrivati.
L’approccio però è cambiato e i toni sono più pragmatici e flessibili: “Il gestore sta pagando e abbiamo rimodulato le rate sulla base delle sue possibilità e del flusso di cassa: pagherà di più in inverno e meno in estate” sintetizza Salvai.
Un dialogo che è già iniziato prima del termine del 31 gennaio, fissato dal primo cittadino, e la soluzione è stata modellata sulla base della relazione del revisore dei conti di Ice Pole, il commercialista Paolo Rota di Torino.
Per favorire il rientro dal debito, il Comune, lo scorso giugno aveva anche tolto dal canone di concessione annuale l’adeguamento Istat e dimezzato il rimborso delle bollette: dal 10 al 5%: “Sono soluzioni previste dalla legge, qualora una convenzione non sia più sostenibile. Il costo dell’energia è aumentato molto negli anni, accentuando le difficoltà a rientrare delle somme dovute” motiva Salvai.
Nel frattempo, negli anni, la presidente di Ice Pole Laura Muzzarelli ha tagliato i ‘rami secchi’: ha rinunciato alla gestione del Palacurling e del bar del Palaghiaccio e la società non è più impegnata nello short track e nemmeno ha più un settore hockey su ghiaccio. Gli atleti, infatti, sono ‘emigrati’ in Pinerolo Ghiaccio, realtà messa in piedi dai genitori, che affitta ore a Pinerolo e il mese scorso ha dipanato una controversia sulle tariffe, che si dovrebbe tradurre in un piano di pagamenti a rate a Ice Pole.
Il nuovo accordo ufficializzato dal Comune, con una delibera di Giunta del 27 gennaio, prevede un rientro di 187.332,72 euro in un anno (incluso il canone per il 2026) e il restante entro il 31 gennaio 2028. Per un totale di 25 rate. Sarà la volta buona? “Abbiamo ridotto i costi e questo inverno abbiamo lavorato molto. La soluzione viene incontro alle esigenze del Comune e delle nostre, che dobbiamo fornire un servizio, quindi sono fiduciosa che si riesca finalmente a chiudere la questione” valuta Muzzarelli.