Salute - 17 febbraio 2026, 13:05

Da Cumiana a Pianezza, le Case di Comunità non chiudono. La Regione rilancia: "Mettiamo più servizi"

'Salve' anche le strutture di Beinasco e Vigone, così come il personale

Conferme per il futuro delle Case di Comunità

Conferme per il futuro delle Case di Comunità

Da Cumiana a Pianezza le Case della Salute attive nell’Asl To3 non vengono chiuse o dismesse, ma evolvono. È questo l’obiettivo del percorso di riorganizzazione avviato dall’Azienda, per garantire continuità assistenziale ai cittadini ed inserire le strutture già esistenti ed operative nel quadro normativo attuale, senza creare disservizi o interruzioni nell’erogazione delle prestazioni.

Il futuro di queste strutture è stato al centro di duri scontri, con un continuo pungolo della consigliera Pd Monica Canalis, preoccupata per le ricadute sui cittadini e quelle occupazionali.

Cirio replica al PD

"Ogni volta - ha chiarito il governatore Alberto Cirio, rispondendo così alle critiche del centrosinistra delle scorse settimane - che si fanno ristrutturazioni e cambiamenti, da fuori vengono visti come una diminuzione rispetto a quanto c'era prima: qui è l'esatto contrario. Le  Case di Comunità fanno da filtro tra cittadino ed ospedale: stiamo lavorando nell'ottica di migliorare la sanità territoriale".

I servizi 

Il progetto prevede il mantenimento e il rafforzamento dei servizi già attivi: ambulatori dei medici di medicina con aperture prolungate, presa in carico dei pazienti con cronicità, punto prelievi, attività infermieristiche e domiciliari, integrazione con i servizi sociali, promozione degli stili di vita e, dove previsto, attività consultoriali e di psicologia delle cure primarie.

Le Case della Salute di Beinasco, Pianezza e Cumiana sono candidate a evolvere in Case della Comunità spoke, mantenendo sedi, orari e servizi per l’utenza. La sede di Vigone prosegue invece il proprio sviluppo all’interno della Casa della Comunità hub già attiva sul territorio.

Il personale attualmente impiegato nelle Case della Salute resta in carico ai Medici di Medicina Generale: l’Asl interviene in modo flessibile, integrando – in base alle specificità di ciascuna sede – personale sanitario e/o amministrativo, garantendo in ogni caso la continuità dei servizi, invariati per l’utenza in termini di sedi, orari e prestazioni.

I commenti

"Non solo - ha sottolineato l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi - abbiamo salvaguardato i servizi di assistenza sul territorio, ma li abbiamo integrati". Riboldi ha poi ricordato come in Piemonte sia prevista l'apertura di 91 case di comunità, per un investimento di 140 milioni di euro, a cui si aggiungono 49 centrali operativi territoriali. "L'Asl To3 - ha spiegato il Direttore Generale, Giovanni Lavalle - è una delle più grandi, con 500mila abitanti dalla prima cintura di Torino fino alle montagne. Questa è un'operazione di trasformazione, che consentirà di mantenere i servizi e aggiungerne altri come ad esempio la guardia medica".

Replica alle polemiche anche il consigliere regionale della Lega, Andrea Cerutti: "Le Case della Salute di Beinasco, Cumiana, Vigone, Borgaretto e Pianezza resteranno pienamente operative e verrà preservata la piena occupazione degli addetti che operano nelle strutture. Gli allarmismi lanciati nei mesi scorsi dal Pd si rivelano del tutto infondati". 

Sul punto interviene anche Daniel Cannati, sindaco di Beinasco: “Siamo felici che l’esperienza delle Case della Salute non solo possa andare avanti, ma evolversi in un modello sempre più capillare e vicino al cittadino”.

Cinzia Gatti

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