Politica - 15 febbraio 2026, 14:38

Fine vita, Nicco: "Presto un confronto responsabile nel rispetto di tutte le sensibilità"

Il presidente del Consiglio regionale interviene dopo il caso del paziente affetto da una grave patologia irreversibile, che ha potuto accedere alla procedura con il supporto del Servizio sanitario

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco

"Nei prossimi giorni il Consiglio regionale del Piemonte avvierà la discussione sul tema del suicidio medicalmente assistito, materia di straordinaria delicatezza etica, giuridica e umana, oggi di particolare attualità". Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, sottolineando come l’attenzione sul tema sia cresciuta anche in seguito al recente primo caso avvenuto in Piemonte, nel quale un paziente affetto da una grave patologia irreversibile ha potuto accedere alla procedura con il supporto del Servizio sanitario, al termine di un lungo percorso di verifiche e valutazioni.

"Un evento che - evidenzia il Presidente - interpella profondamente le istituzioni e rende ancora più urgente un confronto serio e responsabile.
Si tratta di un argomento che coinvolge dimensioni profondissime dell’esperienza umana: la sofferenza, la dignità della persona, l’autodeterminazione e il fine vita. Proprio per la sua natura sensibile, è auspicabile che il dibattito si sviluppi in un clima di rispetto reciproco, sobrietà e responsabilità istituzionale, evitando ogni forma di strumentalizzazione politica". Aggiungendo che "le diverse sensibilità presenti in aula rappresentano la pluralità della società e meritano ascolto e considerazione. Sarebbe infatti cinico e poco rispettoso nei confronti dei cittadini affrontare un tema così profondo come terreno di scontro politico".

Il Presidente chiarisce inoltre, dal suo punto di vista personale, quella che dovrebbe essere la finalità del percorso che si intende avviare: "Come già affermato dall'assessore Riboldi - e concordo - non pensiamo che questo confronto debba tradursi nell’approvazione di una legge regionale. Leggi regionali, che sono comunque soggette al vaglio della Corte Costituzionale, che - come dimostrato dal caso della legge approvata dalla Toscana - ne ha dichiarato la parziale illegittimità".

"Crediamo invece - continua il Presidente - che il lavoro trasversale tra le forze politiche possa servire a individuare principi chiari e condivisi che le ASL dovranno seguire per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale. L’obiettivo potrebbe essere quello di arrivare a un regolamento o a direttive regionali conformi a quella stessa pronuncia, così da garantire linee operative univoche a tutte le aziende sanitarie del Piemonte, in assenza di una disciplina statale organica".

"Su questioni eticamente sensibili non esistono risposte semplici. È però possibile - e doveroso - costruire un dialogo serio, dignitoso e rispettoso di chi vive situazioni di sofferenza reale" , conclude Nicco.

comunicato stampa

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