Val Chisone - 14 febbraio 2026, 10:23

Il sorriso e la provocazione di Caracciolo, il materassaio di Pinerolo, in mostra a Perosa Argentina

L’esposizione dei suoi quadri è organizzata dalla nipote a poche settimane dall’anniversario della morte: “Evocherà l’ecletticità di mio zio: persona compagnia, ma anche capace di dire verità scomode”

Emilio Caracciolo

Emilio Caracciolo

Una mostra per scoprire la sensibilità nascosta di Emilio Caracciolo, materassaio storico di Pinerolo, e per aiutare i senza fissa dimora. Verrà inaugurata, oggi, sabato 14 febbraio alle 17, alla Lilium Art Gallery di Perosa Argentina (via Roma 55) l’esposizione di quadri ‘Emilio. Un sorriso, una provocazione’, nata dall’iniziativa della prarostinese Sabrina Ghione che in paese gestisce il Dahu Market e a Pinerolo il salone NaturHair.

“Emilio era mio zio. Uno zio speciale, eclettico – racconta Ghione –. Poteva sembrare infatti burbero ma possedeva una sensibilità straordinaria che si rispecchiava nel suo gusto per l’arte. Ma questo aspetto non tutti hanno avuto occasione di conoscerlo”. A circa un anno dalla sua morte, la nipote ha quindi deciso di esporre i quadri che lui le ha regalato nel corso degli anni, in occasione di momenti speciali sua vita: “Ho scelto il titolo della mostra proprio per evocare l’ecletticità di mio zio: era una persona sorridente, di compagnia, ma anche capace di dire in modo diretto e senza giri di parole verità scomode, anche difficili da ammettere e ascoltare”.

Era anche un uomo che amava condividere le sue passioni: “Con me quella dell’arte ma ascoltava anche tanta musica, suonava e riparava chitarre. Con mio fratello ha condiviso proprio questa passione”.

Pochi conoscevano i suoi entusiasmi artistici ma tanti lo conoscevano come materassaio: “Era un lavoro che aveva imparato presto, da ragazzino. Poi, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta aprì il suo negozio a Pinerolo”. E in città rimase fino alla pensione: “Che purtroppo si è goduto poco – rileva Ghione – perché la sua malattia l’ha portato alla morte a settant’anni”.

Saranno una quarantina i quadri esposti da sabato fino a domenica 22 febbraio: “Tra gli altri ci saranno dei lavori di Fausto Ghiglia, di cui da giovane fu amico, ma anche di Maina e Kattinis” annuncia Ghione. Alcune delle opere esposte saranno acquistabili e il ricavato, al netto delle spese, sarà destinato alla Stazione di Posta di Pinerolo, servizio della Caritas per persone senza fissa dimora: “Ogni tanto la rifornisco di prodotti delle mie attività e so che rappresenta un servizio indispensabile. Volevo quindi che la memoria di mio zio fosse legata a un aiuto concreto per il territorio in cui è vissuto” racconta la nipote.

La mostra ‘Emilio. Un sorriso, una provocazione’ sarà visitabile nei weekend dalle 15 alle 18, mentre in settimana sarà possibile accedere su prenotazione. L’ingresso è libero. Per ulteriori info: 327 4472293.

Elisa Rollino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU