È parte dei Volontari Protezione Civile di Cavour sin dalla sua fondazione nel 2006, quando contattando qualche amico in breve ha contribuito alla formazione del primo gruppo di operatori. Roberto Morero, 80 anni compiuti lo scorso 30 settembre, dovrà lasciare il suo ruolo a marzo 2026, data in cui il gruppo dovrà rinnovare l’assicurazione e, per i raggiunti limiti di età, lui non potrà più essere assicurato. Al suo posto Simona Galliano.
La fondazione e i primi volontari
In realtà la sua storia in Protezione Civile parte da lontano: “Ho iniziato a occuparmene in qualità di assessore comunale, nel 2004. Con la collaborazione del personale degli uffici competenti, nel 2006 è stato ufficialmente costituito il Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Cavour che, grazie all’interessamento dell’allora presidente Alpini di Pinerolo e referente del Centro Operativo Misto, Francesco Busso, è entrato a far parte del Coordinamento Provinciale di Torino”.
A quel punto era necessario trovare i volontari e Morero si è subito dato da fare, contattando due amici, Franco Bernard e Michele Brarda. “Hanno accettato con entusiasmo e in breve tempo è stato formato un gruppo di circa 15 persone, coordinati prima da Brarda e successivamente da Bernard. Abbiamo inaugurato i primi servizi alla manifestazione Carne di Razza Piemontese svoltasi in paese il 27, 28 e 29 aprile 2006 – ricorda –. Sin dalla costituzione del Gruppo ho collaborato nell’amministrazione e sono poi entrato ufficialmente come volontario nel ruolo di responsabile della Segreteria”.
I compiti
Nei suoi vent’anni come segretario, Morero ha svolto diversi compiti, che nel tempo sono cambiati anche in funzione del susseguirsi dei vari coordinatori, a cui questo tipo di ruolo è strettamente legato: dopo Bernard e Brarda, ci sono stati Alberto Merlat, Antonino Smorto e Davyd Priotti, attualmente in carica. “Nello specifico, ho partecipato alle riunioni del Coordinamento, mi sono occupato di redigere i verbali delle riunioni del Direttivo e delle assemblee, dell’organizzazione dei servizi e dell’invio dei volontari ai corsi di aggiornamento, di gestire le visite mediche, di collaborare con i funzionari comunali preposti per istruire le pratiche per partecipare ai vari bandi, di rinnovare le assicurazioni dei volontari e dei mezzi e di fare l’inventario delle attrezzature e del vestiario.”
L’evoluzione del gruppo
Morero ha così potuto assistere all’evoluzione positiva del gruppo, sia in termini di attrezzature che di volontari: “C’è stato un andamento altalenante, da 15 sono cresciuti fino a circa 35/40 per stabilizzarsi su circa 25. Oggi sono 23”. L’evoluzione più importante riguarda però la professionalità acquisita sia per l’esperienza maturata che per i corsi e le esercitazioni organizzati dal Coordinamento. Un altro incremento ha riguardato il parco macchine e le attrezzature. “È stata sostituita la Panda, acquistato un Pick-up con rimorchio e abbiamo in dotazione diverse attrezzature come idrovore e motoseghe, che ci permettono di intervenire in emergenza con più sicurezza.”
Un messaggio per i nuovi e futuri volontari
“Anche se io termino il mio percorso in Protezione Civile, il gruppo è ancora giovane e ha bisogno di risorse nuove; invito tutti a pensarci e magari a donare una parte del proprio tempo agli altri. Vi assicuro che quello che si riceve è molto di più di quello che si dona”, conclude.





