Workshop invitando più professionisti, attori e registi italiani o stranieri: la seconda edizione del Pinerolo Film Festival, coordinata dall’associazione Wel Theater and Movie di Enrico Mondino e Waldemara Lentini, si è conclusa dieci giorni fa e già si guarda a migliorie e aggiunte in vista della terza nel 2027.
“Per la prossima edizione ci sono già molte idee, tra cui organizzare dei workshop dedicati anche agli addetti del settore, tenuti da professionisti del cinema e avere uno o più ospiti di rilievo, attori o registi italiani o stranieri – spiega Mondino, direttore artistico –. C'è inoltre la volontà di allargare il gruppo direttivo e cercare un valido aiuto per la parte di media partner, per gestire la mole di comunicazione sui social, sito e altri canali”.
Suggerimenti che arrivano per integrare una seconda edizione definita molto soddisfacente. “Ci siamo divertiti, i registi che sono venuti a presentare i loro corti o che hanno partecipato alla cerimonia di premiazione sono rimasti soddisfatti e ci hanno dato degli ottimi feedback, in particolare sulla qualità dei corti selezionati e proiettati, sull'accoglienza e sulla comunicazione. Anche il pubblico in sala ha apprezzato la qualità e la varietà dei cortometraggi.”
Essenziale è stato il contributo dei volontari nella gestione di persone e spazi. “È stato sicuramente faticoso, ma quest'anno, grazie al gruppo di circa 10 volontari, siamo riusciti a gestire meglio la gestione degli accessi e della sala e l'accoglienza del pubblico e degli ospiti.”
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi nel pomeriggio di domenica 25 ottobre, sono stati annunciati i premiati per ogni categoria: migliore corto internazionale a ‘Something Pointless’, migliore corto italiano a ‘Un filo lunghissimo quasi infinito’, migliore corto Piemonte a ‘Come lupi nel bosco’, migliore corto Fedic a ‘L'incantesimo del buio’, migliore regia a ‘Qualunque uomo’ di Massimo Centola, migliore cinema sociale a ‘In Gaza Pietas’, migliore corto di animazione a ‘A School Day’, migliore colonna sonora a ‘Qué comen los dragones?’ , migliore sound design a ‘L'ultimo reporter’, migliore fotografia a ‘The Weight We Carry’, migliore editing a ‘A Bed Story’, migliore horror/noir a ‘Mark No Evil’, migliore fantasy/sci-fi a ‘Omnivore’, migliore comedy a ‘Veuillex Patienter’, migliore film school short a ‘La mia Costantinopoli’, migliore attore a ‘Qualunque uomo’ per Antonio Cranco, migliore attrice a ‘Come lupi nel bosco’ per Barbara Eforo, migliore attore young a ‘Gipsy’ per Juan Manuel Munoz Diaz, migliore attrice young a ‘Marta vuole giocare’ per Federica Maria Bruno, premio giuria young nuovamente a ‘Marta vuole giocare’ e premio sceneggiatura a ‘Una storia’. Per il premio del pubblico sono stati tre i premiati a pari merito: ‘Felix et Fernand’ di Thierry e Oscar Buenafuente, ‘Gli unicorni volano liberi’ di Enza Lasalandra e ‘Noise of Silence’ di Amedeo Castellano Comba. Infine, il titolo di migliore documentario è conferito a ‘We are the people’ del regista Pietro Borgogno, mentre il premio speciale Sguardi Positivi è stato assegnato al corto francese ‘Apres l'incendie’ del regista Hristo Todorov.