Per il momento è solo una lettera formale di richiamo e contestazione “di gravi inadempienze”, a cui si richiede un “sollecito riscontro”. Se le richieste non verranno soddisfatte però potrebbe partire una battaglia sul cantiere E-Distribuzione in Val Chisone per la posa di una linea a media tensione.
La Città Metropolitana è intervenuta dopo le numerose proteste arrivate sia dal Comune di Villar Perosa, sia da un gruppo di residenti della zona, che lamentano dei lavori di ripristino non corrispondenti a quanto previsto in questi casi.
La Direzione Viabilità 2 ha preso in mano la questione e scritto alla ditta che opera nel cantiere lungo la strada provinciale 23 del Colle di Sestriere. Le richieste sono ben 5.
Intanto una corretta delimitazione delle aree interessate dal cantiere “mediante recinzioni modulari tipo ‘Orsogril’ provviste di reti ove idonee e compatibili con le condizioni operative, assicurando continuità, stabilità e corretta collocazione. Dovranno essere chiaramente individuati gli accessi al cantiere e le aree interdette ai non addetti ai lavori, garantendo la protezione delle zone operative”. Poi interventi sulla segnaletica stradale dall’installazione di quella conforme alle norme sino al corretto posizionamento e al fatto di renderla visibile.
Il cantiere dovrà anche essere scandito per tratti “di lunghezza non superiore an 150 metri, per un’adeguata gestione delle fasi semaforiche del senso unico alternato. Nelle rotatorie, la cantierizzazione dovrà interessare per ciascuna fase di lavoro un solo tratto di collegamento alla volta”. Nel mirino i ripristini provvisori, su cui insisteva l’esposto, andranno rifatti, “compreso il taglio della pavimentazione adiacente allo scavo”. Mentre per quelli già ripristinati è imposta una verifica immediata e “una tempestiva eliminazione di buche, avvallamenti, cedimenti e discontinuità del piano viabile”. Infine andranno rimossi “tutti i rifiuti, materiali e detriti derivanti
dalle lavorazioni presenti sulla sede stradale”.
Parallelamente Villar Perosa si è mossa per chiedere circa 11.000 euro tra disservizio e danni per le attività dell’ente bloccate dal danneggiamento della fibra ottica, che sarebbe avvenuto durante il cantiere. Una richiesta inviata a E-Distribuzione e alla ditta che svolge i lavori. Lo stesso modulo è a disposizione degli altri Comuni di Valle per chiedere ulteriori risarcimenti. Nel frattempo la situazione è migliorata, anche se alcune problematiche di connessione non sono ancora state risolte, mentre ne sono state registrate altre nuove.