Ultim'ora - 18 ottobre 2026, 16:34

Milano, scontri e saccheggi. L'identikit dei violenti: giovanissimi, italiani e stranieri

(Adnkronos) -

Tantissimi giovanissimi, italiani e stranieri, anche minorennim "quasi tutti vestiti di nero e molti travisati". E' l'identikit di chi, fin da subito, nel pomeriggio di sabato 17 ottobre a Milano ha preso spazio nella manifestazione indetta dal 'Movimento Italia in Piazza' che ha visto al seguito 5 mila persone. "Sin dalle prime battute è apparso evidente come i piccoli gruppi di ragazzi con volto coperto avessero il chiaro intento di creare disordini durante la manifestazione: all'altezza di via Broletto, è iniziato un fitto lancio di oggetti e le azioni violente, da parte di almeno 2000 giovanissimi, proseguito con barricate e devastazioni, fuochi e attacchi continui alle forze dell’ordine, che, per contenere la violenza ha eseguito cariche di alleggerimento nella piazza e nelle vie immediatamente adiacenti, anche con l'uso di lacrimogeni" spiega in una nota la Questura.  

Nel corso dei repentini cambi di fronte e "di attacchi" compiuti dai giovani manifestanti, "è stata assalita con spranghe e gravemente danneggiata un’auto dei Carabinieri, devastati e saccheggiati diversi esercizi commerciali dove, in un caso, è stato anche aggredito il personale addetto alla sicurezza del locale", un famoso negozio di scarpe e abbigliamento sportivo a pochi passi da San Babila. 

Il dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura di Milano con la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri e la Polizia locale "ha dovuto, successivamente, fronteggiare ulteriori atti di vandalismo e danneggiamento compiuti in corso Italia e in via Torino ove sono stati lanciati al centro della carreggiata transenne, cestini e fioriere per creare barricate verso le forze di polizia". Una guerriglia urbana che si è conclusa intorno alle 22.30 con 72 persone portate negli uffici di Via Fatebenefratelli, di cui 16 arrestate. Tra queste, 11 minorenni, compresa una ragazza, secondo quanto apprende l'Adnkronos dal Tribunale per i Minorenni. Si tratta di giovanissimi che devono rispondere, a vario titolo, di devastazione, lesioni aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. 

La Digos di Milano, in realtà, "sta procedendo a ulteriori accertamenti volti a identificare altri responsabili dei disordini e dei danni compiuti in centro città". Il messaggio Questura apre ad arresti in flagranza differita. Si tratta della possibilità di procedere poco tempo dopo i fatti all’arresto, sulla base ad esempio di immagini e video che dimostrano la responsabilità di chi viene immortalato. Oltre alle telecamere che coprono ogni palmo di piazza Duomo e delle strade limitrofe, l’esplosione social della guerriglia - migliaia i video postati su TikTok sulla guerriglia urbana - potrebbero dare una grossa mano alle forze dell’ordine. 

 

Nel day after inizia anche il calcolo dei danni. "Quello che sto cercando di fare è quello di valutare i danni alla città, perché è giusto che chi ha avuto danni venga rimborsato. Al di là di aver cercato di ripulire il tutto fin da ieri sera appena è stato possibile. Chi lavora con me è ancora al lavoro con me anche stamattina", dice a Sky TG24 il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. 

Una violenza che il primo cittadino condanna e che sembra avere un volto nuovo: "Non sono anarchici, non sono black block, quei mondi, in fondo, decifrabili. Sono mondi che si autogovernano, che prendono spunto da quello che succede a livello internazionale e che quindi confondono anche nell’opinione pubblica le ragioni della giusta protesta che gli studenti, per esempio, portano avanti. Però questi sono mondi pericolosi". 

In tal senso "va attivata un’intelligence su questi mondi perché non possiamo essere impreparati o per lo meno così impreparati rispetto a quello che succede. Lasciamo perdere la polemica e la ricerca del consenso elettorale. E lavoriamo adesso insieme perché sto vedendo una situazione che in dieci anni non ho mai visto" conclude Sala. 

 

"Non è mia materia ma penso che andrebbero identificati uno ad uno, tutti, nessuno escluso, gli autori delle distruzioni di questi giorni e innanzitutto, pro-quota, andrebbero suddivisi su di loro e le loro famiglie tutti i danni, privati e pubblici, che ci sono stati. Alle cose ma soprattutto alle persone", afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito agli scontri e ai disordini avvenuti ieri in varie città, Milano in primis. 

"Non capisco infatti perché centinaia di cittadini ed esponenti delle Forze dell’Ordine siano stati chiamati negli anni a risarcire danni a delinquenti e nessun delinquente sia mai stato chiamato a risarcire un Poliziotto, un Carabiniere, un commerciante, il proprietario di un auto, un comune. Lo Stato si fonda anche sulla responsabilità di chi infrange la legge e procura danni a cose e persone. Quindi, in attesa che ognuno di questi vandali paghi anche in altri modi, iniziamo a far pagare loro i danni economici", conclude Crosetto. 

"Non abbiamo visto manifestazioni, richieste, studenti, abbiamo visto criminali, senza valori, senza ideali, senza appartenenza e come tali vanno trattati. È da tempo che come Lega stiamo proponendo a tutte le forze parlamentari che" prevede che "chi rompe paga", ovvero "chiunque organizzi una manifestazione, un corteo deve dare una cauzione, firmare con nome e cognomi in caso di danni pubblici o privati ne paga le conseguenze. È ora di approvarla. La ripresenteremo anche questa settimana", fa eco Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, a Rds. 

"In passato sia le opposizioni, sia altri dissero che era eccessivo. Mi sembra che le scene di ieri meritino che chi è complice di questa devastazione ne paghi personalmente le conseguenze", aggiunge. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)