Economia e lavoro - 20 settembre 2026, 07:00

Falsi annunci e slot contraffatte: il gioco illegale cambia volto (anche nella nostra regione)

Le nuove tecnologie ampliano i rischi tra casinò online non autorizzati, pubblicità ingannevoli e sistemi clandestini. Il caso del Piemonte e i segreti per non finire nella trappola.

Sempre più difficile da riconoscere, sempre più complicato da prevenire. Il gioco illegale cambia forma e sfrutta strumenti sempre più innovativi. Se fino a qualche anno fa il fenomeno veniva associato soprattutto a sale clandestine, apparecchi non autorizzati e punti di raccolta abusivi, oggi una parte della sfida si sposta sul digitale. Falsi annunci pubblicitari, applicazioni che imitano marchi conosciuti e siti costruiti per apparire affidabili possono diventare la porta d'accesso verso piattaforme di gioco prive delle necessarie autorizzazioni.

A dimostrarlo è anche una recente indagine del team Threat Intelligence di NordVPN, pubblicata in Italia dal sito Slotmania, che ha individuato una rete denominata “pwa_betterlinks”, capace di sfruttare la popolarità di oltre 400 marchi internazionali per indirizzare gli utenti verso casinò online non autorizzati. “Il sistema parte da inserzioni diffuse sui social network e utilizza nomi e loghi familiari agli utenti per aumentare la fiducia nei confronti della pubblicità”, ha spiegato ai nostri microfoni il caporedattore di Slotmania, Davide Luciani.

La trappola nascosta dietro una falsa applicazione

Il meccanismo individuato dagli esperti punta soprattutto sull'apparenza. Dopo aver cliccato su un annuncio, l'utente può essere reindirizzato verso una pagina che riproduce l'aspetto di uno store ufficiale. Il sito invita quindi a installare quella che sembra un'applicazione legittima, mentre il download può attivare una Progressive Web App, cioè un'applicazione web aggiungibile direttamente alla schermata del dispositivo.

Da quel momento possono iniziare ad arrivare notifiche e messaggi promozionali con inviti a giocare. “Il rischio non riguarda soltanto la perdita di denaro, ma anche la possibilità di essere indirizzati verso operatori non autorizzati e privi delle garanzie previste dal sistema legale”, continua Luciani

Il Piemonte e il fronte del gioco clandestino

Il tema è particolarmente attuale anche in Piemonte, dove negli ultimi mesi le attività investigative hanno mostrato quanto il gioco illegale possa assumere forme diverse. Lo scorso anno, un'operazione condotta da Polizia di Stato e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nelle province di Torino, Vercelli, Novara, Biella e Asti ha portato al controllo di 40 esercizi commerciali e all'identificazione di 400 persone. 25 gli apparecchi illegali e oltre 51 violazioni amministrative contestate, con quattro persone denunciate per esercizio abusivo del gioco e delle scommesse.

Da Torino una frode su scala nazionale

Il quadro si è ulteriormente arricchito nell'agosto 2026 con l'operazione “Leggenda svelata”. L'indagine, partita da Torino, ha riguardato una rete accusata di produrre e distribuire schede software per videoslot contenenti immagini contraffatte di personaggi noti. La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 4.600 schede e materiale per un valore complessivo stimato in 9,5 milioni di euro. L'ADM ha disposto la disconnessione dei dispositivi coinvolti e il ritiro dei relativi titoli autorizzativi.

Episodi differenti, ma accomunati da un elemento: il gioco illegale prova ad adattarsi alle nuove tecnologie e a sfruttare canali sempre diversi, dal social network alla piattaforma online fino all'apparecchio fisico apparentemente regolare.

Riconoscere i segnali per difendersi

Per gli utenti, la prima forma di tutela resta la capacità di distinguere un operatore autorizzato da una proposta potenzialmente fraudolenta. “Nel caso delle applicazioni, è importante diffidare di annunci che portano a pagine esterne agli store ufficiali e verificare sempre con attenzione il dominio del sito. Nel gioco online, invece, occorre controllare che l'operatore sia autorizzato e riconducibile al sistema regolato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, conclude Luciani.

Piccole accortezze, per un grande risultato: la sicurezza online. Un aspetto che troppo spesso viene invece sottovalutato.

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