(Adnkronos) - "Sconti non ne faremo a nessuno". È la promessa che Daniele Piervincenzi, nuovo conduttore di Report insieme a Claudia Di Pasquale, affida a un’intervista a La Repubblica.
"Sono convinto che tutta la squadra porterà a casa grandi inchieste", aggiunge il giornalista che racconta di aver già incontrato il gruppo autorale e di aver "incrociato alcuni inviati storici". "Vorremmo superare la struttura piramidale del programma, coinvolgere maggiormente la redazione - sottolinea - anche a garanzia dell’indipendenza e dello stile di Report. L’intenzione è ridurre la parte, affidata ai conduttori, in studio per dare maggiore spazio alle inchieste degli inviati".
A proposito dell’impostazione editoriale, Piervincenzi aggiunge: "Ci piacerebbe riallacciare i fili anche con il Report di Milena Gabanelli, tornare a parlare dei gangli del potere politico ed economico, di grandi lobbies, dei modi in cui incidono sulle nostre vite. È naturale che il governo sia il primo a cui faremo le pulci, ma sconti non ne faremo a nessuno".
Il conduttore respinge, poi, le accuse di vicinanza alla destra: "La mia storia personale e quella della mia famiglia raccontano il contrario. E non sarei stato un precario fino a oggi se avessi avuto santi in paradiso. Ma poi, la redazione e gli autori di Report avrebbero mai potuto accettare un giornalista di destra?". Piervincenzi chiarisce anche di non aver mai pensato di rinunciare alla conduzione: "Assolutamente no. Se il percorso fosse stato meno travagliato e l'annuncio meno improvviso, mi sarebbe piaciuto fare un incontro con la redazione prima. Gli eventi ci hanno superato. Attacchi e polemiche mi hanno solo convinto a resistere".
Sul rapporto con Sigfrido Ranucci, racconta: "Mi ha detto 'Se rinunci sei un grande'. Poi mi ha dato pubblicamente del mediocre". E alla domanda su come risponda, replica: "Non serve, parlerà il nuovo Report. Gli auguro di ritrovare equilibrio mentale e serenità".