Ultim'ora - 05 settembre 2026, 14:18

Ostia, sangue in strada dopo l'omicidio‑suicidio di tre giorni fa: residenti sotto choc

(Adnkronos) - Sono passati tre giorni dall'omicidio-suicidio di Adriana Furlani, 82 anni, e di suo figlio Giorgio Prelec, 54. Ma sul marciapiede sotto al loro palazzo in via Mare di Tasman, proprio di fronte alla pineta di Procoio, è ancora visibile una enorme chiazza di sangue lasciata dopo la rimozione del corpo dell'uomo, lanciatosi dal terrazzo dopo aver ucciso la madre.  

"Tornavo dal lavoro quando ho notato la macchia - racconta Giulia all'Adnkronos - Io vivo duecento metri più avanti e qui, su questo marciapiede, ovviamente ci passo sempre. A parte l'impressione, mi sembra proprio assurdo che nessuno si sia preso la briga di ripulire". Dello stesso avviso anche Matteo, che con suo figlio sul passeggino, si lamenta rammaricato: "Sembra quasi ci abbiano fatto tutti l'abitudine a storie di violenza. Chi viene a mettere un fiore o ad accendere una candela qui, in memoria di questa orribile strage familiare, deve stare attento a dove mettere i piedi e magari preoccuparsi che i bambini non vedano, per non dover loro spiegare cosa è successo". Sentito dall'Adnkronos, il presidente del X municipio, Mario Falconi, assicura: "Non sapevo della cosa, ma andrò personalmente a verificare, perché il tratto di strada venga ripulito al più presto". 

 

Era già successo il 26 giugno scorso, nel quartiere Casalotti di Roma, quando gli inquilini del palazzo in via Montiglio, dove vennero uccisi due coniugi bengalesi e la loro bambina, furono costretti il giorno seguente alla strage a camminare sulle tracce di sangue lasciate sulle scale, sulle pareti e sulle porte nella fuga disperata del figlio maggiore delle vittime inseguito dall'assassino. (di Silvia Mancinelli) 

 

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