Eventi - 15 agosto 2026, 08:48

Tornano i fantasmi del Forte di Fenestrelle: il ‘Racconto delle Antiche Mura’ riparte ad agosto

Gli appuntamenti inizieranno alle 21,30 culminando a mezzanotte tra rievocazioni storiche e brindisi condivisi

Da domani, domenica 16 agosto, torna al Forte di Fenestrelle il ‘Racconto delle Antiche Mura’, un viaggio nel metateatro ideato dal regista Piergiuseppe Manassero, che ogni estate trasforma il Forte di Fenestrelle in un palcoscenico a cielo aperto.

L’edizione 2026 propone sei appuntamenti serali, tutti con inizio alle 21,30: domenica 16, lunedì 17, martedì 18, giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 agosto.

L’evento, organizzato dall’associazione ‘Progetto San Carlo’, che gestisce il Forte, conduce il pubblico lungo un percorso che si snoda tra cortili, palazzi, sotterranei e camminamenti della fortezza, dove attori in costume fanno rivivere uomini e donne che nei secoli hanno abitato il Forte.

Dopo il saluto iniziale del Governatore della piazzaforte, i visitatori vengono affidati alla Gendarmeria napoleonica per iniziare un viaggio che alterna ricostruzioni storiche e momenti teatrali. Si incontrano così l’ingegnere Ignazio Bertola, progettista della fortezza, il cardinale Pacca, la marchesa Turinetti di Priero con la figlia Clementina, i soldati di guardia lungo gli spalti, le donne del paese e gli alpini in partenza per la guerra d’Albania. Non mancano le cuoche del San Carlo, impegnate nella preparazione del tradizionale ‘munizionamento da bocca’, e il ricordo della battaglia dell’Assietta del 1747.

Il finale conduce il pubblico fino agli eventi della Resistenza, quando la Piazza d’Armi diventa teatro dello scontro tra le brigate partigiane e le SS per il controllo dell’asse stradale Pinerolo-Monginevro. Dopo il fragore della battaglia, con una bevanda condivisa con i partecipanti, si conclude la serata.

La partecipazione è solo su prenotazione, telefonando al numero 012183600 negli orari d’ufficio (9-12,30 e 14-18). Le visite si svolgono interamente in notturna e richiedono la prenotazione obbligatoria proprio per la particolarità del percorso e dell’organizzazione.

Martina De Mieri