Attualità - 09 agosto 2026, 07:00

Piemontesi a rischio ladri: è la terza regione per rientri a casa dalle vacanze dopo un furto

La gestione dell'abitazione durante le ferie è fonte di preoccupazione per chi vive nella nostra regione, alle spalle solo di Campania e Puglia

I piemontesi temono per la sicurezza delle proprie case

Il Piemonte è la terza regione in Italia per rientri a casa durante le ferie a causa della visita dei ladri. Lo dice un'indagine di AstraRicerche per Sector Alarm. La scorsa estate le case vuote erano 18 milioni in tutto il Paese e quasi due italiani su tre (il 62,7%) lasciano disabitata la propria casa per più giorni  almeno una volta all'anno, tra escursioni fuori porta e soggiorni nelle seconde case. 

Timori sabaudi

Tra coloro che lasciano la casa incustodita, il 43,1% è dovuto rientrare in anticipo almeno una volta avendo la certezza che si fosse verificato un evento negativo in casa. Una percentuale quasi identica (42,3%) ha interrotto la vacanza per il forte timore che fosse successo qualcosa. E se la Campania è la regione in cima a questa scomoda classifica (54,5%), la Puglia si piazza al secondo posto con il 53,3%. Quindi il Piemonte, appunto, con il 46,1%. La regione meno "preoccupata" è la Toscana (25%).

Gli italiani che almeno una volta all’anno si allontanano per alcuni giorni attivano una vera e propria rete di supporto fatta di familiari, amici, vicini e persone di fiducia: più di tre intervistati su quattro (75,5%) chiedono, infatti, a qualcuno di controllare che tutto sia in ordine durante la loro assenza, a conferma di quanto il bisogno di sentirsi tranquilli continui ad accompagnare molte persone anche lontano da casa.

Controllo degli amici

In primo luogo, si chiede aiuto per verificare che non ci siano stati furti, perdite d'acqua o altri problemi domestici (35,7%). Seguono le richieste di supporto per innaffiare e curare le piante o curare gli spazi esterni (29,6%), per accudire gli animali domestici (24,1%), per verificare il corretto funzionamento di utenze ed elettrodomestici (23,8%) e per controllare la cassetta della posta ritirando la corrispondenza (sempre il 23,8%). Infine, il 17,8% degli intervistati chiede aiuto nella gestione dell'accesso alla casa da parte di tecnici, manutentori
o imprese di servizio.

La cerchia di supporto è composta principalmente da familiari (61,2%) e amici o colleghi (22,3%): complessivamente si rivolge a questa cerchia più ‘vicina’ il 73% degli intervistati. Tuttavia, quasi un intervistato su due (47,5%) si affida a persone appartenenti a una cerchia meno intima: vicini di casa (30,2%), personale retribuito incaricato di controllare la casa, accudire gli animali o di svolgere le pulizie (11,8%) e i portinai del condominio (10,6%).

Il dilemma delle chiavi di casa

Per i nostri connazionali che almeno una volta all’anno lasciano la propria casa incustodita, affidarsi agli altri, però, non è sempre semplice. La ricerca mostra come consentire l'accesso alla propria abitazione continui a rappresentare un tema delicato: quasi 8 su 10 dichiarano infatti di avere qualche resistenza a lasciare le chiavi di casa, segno che il desiderio di ricevere supporto convive spesso con la difficoltà di delegare completamente il controllo del proprio spazio domestico. Tra questi, per il 54,6% la decisione dipende strettamente dalla persona scelta per aiutare. Inoltre, il 24,3% preferirebbe non darle a nessuno: i più restii a consegnare le chiavi risultano essere generalmente i proprietari dell'immobile (26% rispetto al 20% di chi vive in affitto).