Prarostino e Cumiana, così come gli altri paesi che rischiavano la stangata Tari, tirano un sospiro di sollievo. Acea pinerolese industriale ha messo sul piatto 440.000 euro, abbassando i costi per la raccolta rifiuti e permettendo al Consorzio dei Comuni di spalmare questo surplus per abbattere i costi che pesavano sulle casse pubbliche.
Il caso era emerso nella prima metà di luglio e si è risolto il 20, con una riunione del Consorzio che ha preso atto della comunicazione di Acea di maggiori risorse accumulate che permettevano di abbattere la voce del costo gestore nel Piano economico finanziario (Pef) del Pinerolese, che viene suddiviso tra i vari paesi.
Ma a Pinerolo la questione ha acceso la discussione nell’ultimo Consiglio comunale.
Il dibattito in aula
Il sindaco Luca Salvai ha riepilogato la vicenda, dicendo che la scelta di aggiungere il criterio della permanenza sul territorio di un Comune è stata una scelta tecnica dei consulenti che “viene incontro alle modifiche che la normativa subirà a partire dal 2028”. Questo nuovo criterio ha messo seriamente in difficoltà i conti di paesi come Cumiana e Prarostino, mentre ha permesso a Pinerolo di risparmiare circa 200.000 euro, concorrendo a un Piano economico finanziario molto più basso (8 milioni circa contro gli 8,9 milioni del 2025).
Per ridimensionare la stangata, il Consorzio ha attinto a 440.000 euro messi a disposizione da Acea e contenuto entro il +10% il costo gestore 2026 rispetto al 2025, per tutti i Municipi.
In aula però la discussione si è accesa. Lo stesso Salvai si è mostrato “perplesso”, perché “l’azienda prima ci dice che il bilancio 2025 sta in piedi per delle plusvalenze, poi trova un milione di euro con la telefonata di un sindaco”.
Il primo cittadino in questione è Agostino Bottano di Villafranca Piemonte. Più duro il capogruppo del M5S Christian Bächstädt: “Chiedo alla società e all’amministratore delegato di essere più trasparenti. Lo sconto di un milione con un colpo di telefono non lo capisco: i conti non funzionano in questo modo, per come li ho studiati io all’università…”. Una richiesta di trasparenza a cui si allinea anche il consigliere leghista Fioravanti Mongiello: “Non perché ci siano chissà quali sospetti sull’operato dell’azienda, ma per semplice chiarezza sui numeri”.
L’Ad Acea Francesco Carcioffo non nasconde lo stupore per il tenore del dibattito, ma ribatte alle stoccate: “Durante una telefonata con il sindaco di Villafranca Piemonte è capitato di parlare dei risparmi e degli incassi maggiori che avevamo fatto. In passato, prima di approvare il Pef definitivo, il Consorzio ci chiedeva se c’erano i margini per abbassarlo. Quest’anno non è stato fatto”. L’Ad commenta anche le polemiche sul balletto di cifre: “Il milione era una previsione sulla base dei risparmi sul personale e dei lavori in più svolti per Smat”. I Comuni, però, hanno preferito attenersi a quanto già consolidato, nei primi mesi dell’anno, e ripartire solo 440.000 euro.
Il futuro
Per quanto riguarda i Comuni come Prarostino e Cumiana, l’emergenza è rientrata, ma in futuro il problema tornerà a presentarsi: “Dobbiamo rivedere il nostro sistema di ecopunti” indica il sindaco prarostinese Luciano Nocera, mentre il collega cumianese Roberto Costelli si prepara “a una nuova battaglia, se sarà il caso di farla”.