In sella con Sosso - 28 luglio 2026, 11:00

Pedalando sospesi tra cielo e laguna: Sosso alla scoperta dell’Argine degli Angeli

La nuova tappa di ‘In sella con Sosso’ percorre il Delta del Po tra lidi, traghetti e uno dei tratti ciclabili più spettacolari d’Italia

Ci sono viaggi che si ricordano per la fatica e altri che restano impressi per il paesaggio. Quello da Ravenna all’Argine degli Angeli appartiene senza dubbio alla seconda categoria. La nuova puntata di ‘In sella con Sosso’, ci porta alla scoperta di un nuovo percorso da fare in bici con tutta la famiglia. La destinazione questa volta è il Parco del Delta del Po, lungo un itinerario che collega Ravenna ai lidi ravennati e alle Valli di Comacchio, fino allo spettacolare Argine degli Angeli.

Dopo la pedalata tra il mare e gallerie della Riviera dei Fiori, Guido Sosso, titolare di Sosso Bike di Frossasco, è salito nuovamente in sella insieme alla sua famiglia.

Si parte dal Mausoleo di Teodorico

“Prima di partire il consiglio è dedicare qualche ora anche alla visita di Ravenna, perché merita davvero!” esorta Sosso. A pochi minuti in bici dal centro storico della città, si arriva al Mausoleo di Teodorico: “I nostro viaggio è partito proprio dal parcheggio gratuito lì davanti: è comodo, spazioso e permette di iniziare subito a pedalare”.

La famiglia Sosso è salita in bici intorno alle 9,30-10 del mattino, affrontando un itinerario di circa 60 chilometri, quasi interamente pianeggiante e quindi adatto anche a chi non ha una preparazione atletica particolare.

Come già raccontato nella precedente puntata della rubrica, anche questa volta i più piccoli hanno viaggiato in completa sicurezza: il piccolo Leonardo ha affrontato il percorso nell’amaca installata all’interno del carrellino agganciato alla bici, mentre Ludovica ha viaggiato nel seggiolino, dal quale ha potuto osservare il paesaggio. Nei momenti di riposo, anche lei è stata trasferita nel carrellino accanto al fratellino, una soluzione che permette ai bambini di affrontare lunghe escursioni in modo confortevole e sicuro.

Dal porto di Ravenna fino alle spiagge

I primi chilometri scorrono lungo il Canale Candiano fino a Marina di Ravenna. Qui il percorso incontra il primo momento caratteristico della giornata: il traghetto che collega Marina di Ravenna a Porto Corsini: “È una piattaforma molto pratica, con una corsia dedicata a pedoni e biciclette e una per le automobili. L’attraversamento dura pochi minuti ma rende il viaggio ancora più piacevole”.

Da Porto Corsini la ciclabile prosegue ampia, asfaltata e ben realizzata. Per lunghi tratti costeggia il mare alternando spiagge, pinete e aree naturali.

“L’unico punto in cui bisogna prestare un po’ più di attenzione è la passerella in legno adiacente alla spiaggia – sottolinea Sosso –. Se si trova una giornata molto affollata conviene scendere dalla bici e percorrerla a piedi, così si viaggia in sicurezza e senza creare disagi ai pedoni”.

Il capolavoro del Delta

Il vero spettacolo arriva avvicinandosi a Comacchio. L’Argine degli Angeli è uno dei percorsi ciclabili più suggestivi d’Italia: oltre cinque chilometri di strada bianca che sembrano galleggiare. Da una parte e dall’altra si apre l’acqua della laguna, popolata da fenicotteri rosa, aironi e numerose specie di uccelli acquatici, in un ambiente inserito nel Parco del Delta del Po e riconosciuto per il suo straordinario valore naturalistico. La sensazione è quella di pedalare sospesi sull’acqua, circondati soltanto dal silenzio e dall’orizzonte.

“È il punto più emozionante dell’intero itinerario – ammette Sosso –. Ci sono momenti in cui sembra quasi che le lingue di terra si immergano direttamente nel mare. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello che siamo abituati a vedere sulle nostre montagne».

Servizi e qualche consiglio

L’intero percorso è ricco di servizi. Lungo i lidi non mancano bar, ristoranti e punti di ristoro, mentre all’ingresso dell’Argine degli Angeli è presente un ristorante con area picnic e un parcheggio utilizzato anche come area camper.

Dal punto di vista del fondo, quasi tutto l’itinerario è asfaltato; solamente l’Argine degli Angeli è sterrato, ma facilmente percorribile con qualsiasi bicicletta in buone condizioni.

C’è però un accessorio che Guido Sosso considera indispensabile: “Portate un buon repellente contro le zanzare. Nelle zone lagunari, soprattutto nelle giornate più calde o verso sera, può fare davvero la differenza”.

L’unico vero limite dell’itinerario riguarda proprio il tratto finale: nei periodi di maggiore affluenza l’Argine degli Angeli può essere molto frequentato e conviene affrontarlo con calma, rispettando gli altri utenti del percorso.

“Per il resto – conclude Sosso – è una pedalata che consiglio a tutti. Un percorso facile, panoramico e diverso dal solito, dove in poche ore si passa dalla città d’arte alle spiagge, fino ad arrivare nel cuore di uno degli ambienti naturalistici più affascinanti d’Italia”.

Per informazioni più dettagliate sul tragitto, e sull’attrezzatura adatta per viaggiare in sicurezza e con bambini piccoli, contatta Sosso Bike. È in via Torino, 1/2 a Frossasco (Tel. 0121 353271).

www.sossobike.com

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