Attualità - 25 luglio 2026, 13:20

Una possibile sorgente per allacciare borgata Buonanotte all’acquedotto

Notizia positiva dopo il sopralluogo alla Vaccera con i tecnici Smat e i residenti della zona. Resta da risolvere il caso Arvura

(Foto di repertorio)

Si apre uno spiraglio per borgata Buonanotte dopo l’incontro di mercoledì 22 luglio, tra l’Amministrazione comunale, i residenti della zona e Smat – Società Metropolitana Acque Torino. Una sorgente in località Camussera, già utilizzata privatamente da una decina di abitanti, sembra aver convinto i tecnici a portare avanti le pratiche di studio di fattibilità per l’allacciamento all’acquedotto.

“Siamo saliti al Colle Vaccera per vedere due sorgenti, una mai monitorata prima e l’altra invece già tenuta sotto controllo una decina di anni fa”, spiega la vicesindaco di Angrogna Silvia Monnet.

La prima è situata oltre il colle Vaccera e non va mai in secca, ma non basta. “Era stata sistemata nel 1988 dal gruppo escursionista dello Sport Club di Angrogna, che conferma di non averla mai vista senza acqua. Smat, tuttavia, dopo il monitoraggio già effettuato dieci anni, sostiene non abbia abbastanza portata, quindi al momento è fuori dal progetto”.

Esito positivo invece per la fonte più vicina a Buonanotte, in zona Camussera: “È utilizzata già da alcuni residenti, che sarebbero favorevoli a lasciare la proprietà a Smat, se questo consentisse di costruire un vascone e appunto di collegare tutta la borgata. Smat sembra interessata – riporta Monnet –. Inizieranno dal monitorarla, prima della fase di progettazione, perché i tecnici ritengono che sia la migliore sorgente che hanno visto sinora, nei sopralluoghi di quest’anno e degli anni passati”.

Dall’inizio del 2026 questo è il terzo incontro con Smat e residenti di Buonanotte. “Nei due sopralluoghi precedenti era stato trovato qualcosa di interessante sempre in zona Vaccera ma sotto lo Jumarre. I tecnici Smat avevano parlato di andare a rilevare dei campioni ma è un posto a rischio geologico, quindi non erano molto convinti”.

L’opzione che li convince maggiormente rimane quindi quella di Cammussera. “Forse anche perché parte degli abitanti di Buonanotte già la sfruttano, quindi sarebbe un potenziamento di vasche e tubature che già ci sono”.

Tutto ciò risolverebbe il problema di Buonanotte, e dei suoi circa 70 residenti, ma non toccherebbe Arvura, con 6 abitanti, perché la sorgente è più bassa. “Semmai per andare ad Arvura da lì servirebbero delle vasche di rilancio, ma è tutto ancora assolutamente da valutare”, conclude Monnet.

Sabina Comba