Sangue in terra, in diverse zone della città da via Bertacchi alla zona della stazione di Pinerolo. Le copiose macchie non sono passate inosservate ai passanti e stamattina i carabinieri sono intervenuti per dei rilievi in via Bertacchi nel tentativo di chiarire il mistero. Al momento non ci sono piste precise al vaglio e gli uomini dell’Arma sono al lavoro. Ma le macchie in terra rimandano la mente agli ultimi accoltellamenti del 10 marzo in via Buniva e del 13 giugno in piazza Vittorio Veneto. Intanto in Comune si è acceso nuovamente il confronto sulla sicurezza.
Il consigliere comunale Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente) nella seduta di mercoledì 24 giugno ha incalzato la maggioranza su come intende intervenire dopo gli episodi di violenza registrati, proponendo più telecamere e impegno della polizia locale di notte.
Il sindaco Luca Salvai ha bollato come fuorviante la ricostruzione di Mongiello dove si parla di “escalation”, perché sono fatti “estemporanei”.
Sulla questione telecamere, invece: “Non rientriamo nei bandi della Prefettura, perché abbiamo un punteggio basso rispetto ad altre aree di Torino e del Torinese, perché siamo più sicuri – ha spiegato –. Possiamo invece implementare i punti di monitoraggio, ma le telecamere ce le chiedono dappertutto, dall’ospedale alla piscina, quindi andranno fatte delle scelte. Nel frattempo abbiamo stanziato 45 mila euro per migliorare il sistema attuale”. Il sindaco ha infine preannunciato pattuglie notturne anche per il controllo del rispetto dell’ordinanza contro la malamovida.