Il progetto preliminare della nuova variante 3R al Piano regolatore tornerà in Consiglio comunale la prossima settimana per l’integrazione con alcuni documenti tecnici. Un passaggio che getta di nuovo ombre sul raggiungimento del traguardo finale: l’approvazione della variante entro fine mandato.
La precedente maggioranza monocolore del M5S del sindaco Luca Salvai aveva fatto del Piano regolatore un cavallo di battaglia in campagna elettorale e durante il governo della Città. Ma l’approvazione del progetto preliminare era arrivata in extremis: il 30 giugno 2021.
La nuova maggioranza, composta da altre tre forze civiche, oltre ai Cinque Stelle, ha deciso di cestinare il progetto e sistemare le sue lacune, affidandosi al lavoro degli uffici comunali.
La proposta era ritornata in Consiglio il 16 aprile 2025 e ora tornerà nuovamente la prossima settimana con una serie di integrazioni, prima di riprendere la marcia verso la versione definitiva.
“I tempi sono preoccupanti, basta che qualcosa non vada come deve e torneremo indietro. Chiudere in tempo per fine mandato è fondamentale” sottolinea in Commissione Urbanistica il capogruppo del Pd Luca Barbero.
La maggioranza e gli uffici hanno motivato la scelta di portare ora queste integrazioni per accelerare i tempi d’ora in poi. La stima è di arrivare all’approvazione definitiva per febbraio 2027, con l’impegno della Regione di stare sotto i 120 giorni di tempo per la conferenza di copianificazione. Molto dipenderà anche dalla data del voto amministrativo: se le elezioni comunali dovessero tenersi ad aprile, i tempi saranno strettissimi.
Questa fretta ha sollevato anche le proteste di Maurizio Trombotto, esponente di Italia nostra: “Secondo il calendario presentato, le osservazioni al progetto si potranno fare ad agosto…”. Quando la maggior parte delle persone sono in vacanza.
Italia Nostra, per bocca del presidente Flavio Fantone ha anche espresso una serie di perplessità sugli interventi per la mitigazione climatica, suscitando la risposta dura dell’assessore Fabiano Vodini.
Nel dibattito in Commissione è emersa anche la richiesta del leghista Fioravanti Mongiello di “convocare una seduta invitando gli ordini dei professionisti, per illustrare la variante”.