C’era una volta il chiosco dei giornali nei giardini De Amicis e c’era una volta un modo semplice di fare il gelato. È questo il motivo per cui il trentunenne Simone Margaglia e la trentaseienne Giulia Pisaniello hanno chiamato ‘Cera’ la loro avventura imprenditoriale. Sono loro, infatti, ad aver ridato vita con questo nome al vecchio chiosco dei giornali tra via Lequio e via dei Mille, inaugurato nella sua veste di gelateria sabato 30 maggio. “Ci siamo presi una licenza poetica eliminando l’apostrofo – sorridono – anche se qualche professoressa che è passata di qui ci ha già sgridati”.
Il fascino romantico del chiosco
A settembre dello scorso anno Margaglia e Pisaniello avevano già aperto con il nome ‘Cera’ un laboratorio di gelateria in via Valmaggi, ad Abbadia Alpina: “Ma al centro delle nostre idee c’era già da tempo il chiosco dei giardini De Amicis” conferma Margaglia. Era stata Pisaniello a posare gli occhi su quella struttura tutelata dalla Soprintendenza e abbandonata da una quindicina d’anni: “Ci passavo davanti tutti i giorni tornando dal lavoro e mi dispiaceva vederlo in stato di abbandono. Sono romantica e quel luogo mi ha sempre affascinato”.
I due lavoravano da Eataly dove Margaglia preparava già il gelato, mentre Pisaniello organizzava eventi. Quando, nel febbraio del 2025, il Comune di Pinerolo ha pubblicato il bando per affidare la gestione del chiosco, hanno colto l’occasione al volo: “Abbiamo partecipato alla selezione pubblica e a luglio dello stesso anno ci è stato assegnato”. La struttura è piccola e non avrebbe potuto ospitare anche il laboratorio: da qui la scelta di aprirlo ad Abbadia Alpina.
Dagli anni Quaranta ad oggi: il restauro conservativo
Intanto però hanno continuato a lavorare al loro sogno: “Dovevamo ristrutturare il chiosco con interventi importanti, come il rifacimento della pavimentazione, che all’interno era ancora in terra battuta. Allo stesso tempo era necessario rispettare l’architettura della parte storica, cioè l’edificio all’interno della veranda, il nucleo originale dell’edificio” spiega Margaglia.
In particolare l’apertura dove si affacciava il giornalaio e le finestrelle laterali sono state mantenute nella loro forma originaria. La struttura interna infatti è degli anni Quaranta e vincolata dalla Soprintendenza. La parte esterna, cioè la veranda, era stata aggiunta invece successivamente ma è stata mantenuta.
“Poiché il parco pubblico De Amicis ha più di 70 anni, tutto ciò che si trova al suo interno è vincolato dalla Soprintendenza” conferma l’assessore all’urbanistica di Pinerolo, Fabiano Vodini. Per questo, anche il piccolo dehors all’esterno del chiosco è restato senza copertura.
Il filo che lega il presente al passato
Pur conservando lo stile retrò, dove un tempo si scambiavano soldi e giornali, ora si consegnano i coni e le coppette da asporto, che Margaglia racconta di preparare nel modo più semplice possibile: “Il nostro obiettivo è ridurre al minimo il processo di trasformazione della materia prima in modo da avvicinarci a quello che poteva essere il gelato di una volta”.
Ma non è il solo legame con la storia che vogliono conservare: “Abbiamo deciso di mantenere alcuni piccoli dettagli della struttura, come il filo esterno a cui una volta si appendevano i giornali. In questo modo manteniamo le tracce del passato da rivendita di giornali”.