Viabilità e trasporti - 21 maggio 2026, 15:06

“Facciamo controlli periodici sulle Gallerie di Porte”, Suppo risponde ai sindaci

Il vicesindaco della Città metropolitana è rammaricato per il coinvolgimento della Procura: “Non colpisce me o Lo Russo, colpisce la nostra struttura tecnica”

Jacopo Suppo

“Facciamo dei controlli periodici sulle Gallerie di Porte ed è proprio da uno di questi che è scaturita l’ultima chiusura”. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo risponde ai sindaci delle Valli Chisone e Germanasca, dopo la conferenza stampa di martedì 19 maggio, e cerca di fare chiarezza sulla questione delle Gallerie, che oggi hanno comunque riaperto. Le continue chiusure mettono in difficoltà gli operatori turistici della Valle, i pendolari e il Comune di Porte, che si vede invaso dalle auto, creando malumore tra gli abitanti delle due Valli. I sindaci chiedono maggiore comunicazione e condivisione sulla manutenzione programmata, ma Suppo assicura che “le informazioni non sono mancate e un cantoniere abita pure in valle”. Inoltre rimarca che l’attenzione alle Gallerie è costante: “Io me ne occupo dal 2022 e la prima volta erano caduti dei calcinacci. Un evento non prevedibile, a cui dovevamo porre rimedio – riepiloga –. Abbiamo investito 1,8 milioni di euro e cambiato anche gli impianti elettrico, di aerazione e luci, per avere delle Gallerie nuove”.

Dopo quel cantiere, Suppo sottolinea come la Città metropolitana faccia monitoraggi costanti, “ogni due settimane”: “Proprio in vista della Pasqua, è stata fatta una verifica ed è emerso come, per un guasto, una pompa abbia girato a vuoto giorni, risultando danneggiata – spiega –. Non potevamo, per ragioni di sicurezza, tenerle aperte, ma siamo intervenuti subito”.

A scaldare gli animi, però, è stato il caso di venerdì scorso: la Città metropolitana ha annunciato la riapertura in giornata, salvo poi individuare un altro guasto e fare un passo indietro per .

“È un episodio che mi ha fatto arrabbiare, quindi ho preteso una certificazione della ditta a fine lavori, che tutto fosse in regola” commenta Suppo, che attacca sulla lettera spedita dal sindaco Simone Gay di Porte e dal presidente dell’Unione montana Danilo Breusa (Pomaretto). Una missiva di fine aprile, inoltrata anche alla Procura: “Fare una segnalazione in Procura non colpisce Lo Russo (sindaco metropolitano, ndr) o Suppo, colpisce la nostra struttura tecnica in maniera ingiustificata. È vero che si avvicinano le elezioni di Pinerolo e della Città metropolitana, ma non mettiamo di mezzo i tecnici”.

Dopo questa lettera, però, Suppo punta sulla comunicazione formali: “Non farò telefonate, ma parleremo con pec e ordinanze, così sarà tutto scritto”.

Marco Bertello