(Adnkronos) - L'Iran torna a ironizzare sull'attacco del presidente americano Donald Trump alla premier Giorgia Meloni, arrivando a proporsi all'Italia come alleato alternativo a Washington. "Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - ha scritto su X la missione diplomatica di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante".
"Le nostre qualifiche: 7.000 anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump - scherza il post - L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una 'guerra fredda' su questo tema da 2.000 anni".
E ancora, sempre dall'ambasciata in Ghana: "L'Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l'integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale (Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato).
Non è la prima uscita di questo tipo da parte di Teheran. Già nelle prime ore dopo le critiche di Trump - secondo cui a Meloni "non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti" – un’altra missione diplomatica iraniana, in Thailandia, ha replicato con toni simili: "Perché dovremmo fare del male all'Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo".
A intervenire è stata anche l'ambasciata iraniana in Bulgaria. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile! - ha scritto la missione diplomatica a Sofia - La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione".
Si segnala anche l'ambasciata in Armenia, che si è rivolta direttamente a Trump: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...".