Gli autisti Arriva hanno scioperato oggi, nelle diverse sedi del Torinese. Davanti all’ex Sapav di Pinerolo, erano in diversi, uniti dalla volontà di far valere i propri diritti, pur aprendo a un confronto con l’azienda. Ai cancelli sono arrivati anche il sindaco Luca Salvai e l’assessora alla Mobilità Giulia Proietti.
La questione nasce dal bisogno della proprietà di snellire i costi per fare un’offerta competitiva per la gara che affiderà il trasporto pubblico locale piemontese.
“L’azienda ha proposto delle soluzioni, tra cui una serie di tagli sul pre e post (cioè i minuti che precedono il turno di lavoro, ndr) e la prima apertura porta, scendendo da 35 a 15 minuti” spiega Daniele Fiore della segretaria piemontese di Uil Trasporti, ai cancelli dell’azienda di corso Torino a Pinerolo. Una soluzione che faceva perdere ai lavoratori circa 70 euro al mese, con la minaccia però di cancellare tutto il contratto di secondo livello siglato nel 2010, con una perdita ben maggiore: tra i 200 e 300 euro al mese e il premio di produzione di mille euro.
“Abbiamo fatto delle assemblee, dove la proposta è stata bocciata, ma ne abbiamo elaborata una che venisse incontro all’azienda” aggiunge Fiore. Si prospettavano tagli più contenuti, attorno ai 40-50 euro al mese. Arriva però non ne ha voluto sentire parlare e ha dato la disdetta del contratto di secondo livello, che dovrebbe decadere a giugno: “La protesta è un atto dovuto, viste le posizioni dell’azienda – motiva Fiore –, ma siamo aperti al confronto e a sederci di nuovo al tavolo”. L’impressione che si coglie dalla protesta odierna, iniziata alle 16 e che si chiuderà alle 20, è che ci sia la voglia davvero di venire incontro ai vertici di Arriva, ma in un contesto di dialogo costruttivo, senza imposizioni.