Ultim'ora - 25 febbraio 2026, 15:16

Sanremo, Vannacci in platea al festival: "Mi hanno invitato"

(Adnkronos) -

Trasferta a Sanremo per il generale Roberto Vannacci. A quanto si apprende il leader di Futuro Nazionale, sarà infatti nella città dei fiori già domani 26 febbraio e poi ospite del Festival il 27, nella serata dedicata ai duetti degli artisti in gara. "Sono invitato - ha confermato all'Adnkronos - e sarò in platea per guardarmi lo spettacolo". Vannacci inoltre avrà in città alcuni incontri politici nell'ambito della regione Liguria. 

 

Vannacci è il primo leader politico a confermare la sua presenza a Sanremo, mentre nei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni aveva smentito la notizia secondo cui avrebbe

 

partecipato alla serata inaugurale del festival

. "Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti", aveva scritto sui social Meloni. 

"Eppure la storia continua: dopo la smentita, il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto - aveva ironizzato la presidente del Consiglio - forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale". 

"Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica", aveva concluso Meloni. 

 

Delle polemiche politiche che hanno investito il festival, nate anche dal dietrofront del comico Andrea Pucci, aveva parlato proprio Carlo Conti nella conferenza inaugurale di Sanremo 2026: "Vi ricordo che qualcuno di voi aveva detto, quando c'era Renzi, che ero renziano. Ora divento meloniano, domani divento cinquestelliano", aveva risposto a domanda diretta il direttore artistico della kermesse, "io sono un uomo libero e ci tengo proprio, da 40 anni a questa parte, a questo, a essere indipendente il più possibile nel mio lavoro. Che poi il mio lavoro è essere un giullare in televisione, non è che devo fare chissà che cosa. Orgogliosamente faccio il giullare". 

Incalzato dai giornalisti, Conti aveva smentito ogni rumors di un suo invito per Giorgia Meloni all'Ariston: "Ho già risposto: fantascienza pura. Non ho nessun rapporto. Io credo che la mia storia parli per me, parli per gli ospiti che ho portato al festival. Sanremo l'ho fatto con un governo e l'ho fatto con un altro. Ho avuto sempre una Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia. Ripeto e sottolineo: preferisco che si dica che io non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno dica che mi hanno obbligato a prendere qualcuno o mi hanno tirato per la giacca per favorire questo o quel comico o artista su quel palcoscenico", aveva detto in chiaro riferimento al caso Pucci.  

"Poi la premier è una cittadina libera, se compra il biglietto e vuole venire, può venire. Come qualsiasi altro cittadino. Non è che decido io chi può venire o non venire a vedere il festival", aveva concluso Conti. 

 

 

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