Da una dozzina di anni ormai era chiuso, ora l’oratorio di Osasco ha riaperto le porte ai bambini, grazie all’impegno di una decina di ragazzi, coinvolti dal parroco don Javier Cunalema, arrivato a settembre dello scorso anno. Sabato 14 febbraio si è svolto il secondo incontro del servizio attivo ogni 15 giorni, dalle 14,30 alle 18, al piano terra della canonica in via Martiri.
L’incontro alla festa patronale e all’oratorio di Bricherasio
“Quando sono arrivato ad Osasco il parroco precedente mi aveva avvertivo che l’oratorio non era più attivo perché mancavano i giovani ma poi alla festa patronale del paese ne ho visto tanti occupati a servire ai tavoli, così ho provato a coinvolgerli” racconta don Cunalema. Tra questi c’erano anche alcuni giovani di Osasco attivi all’oratorio di Bricherasio come Martina Cardonati, di diciotto anni e Rebecca Petrasso, di diciassette: “Quando gli ho espresso la mia determinazione a far ripartire il servizio mi hanno risposto: ‘Se tu apri noi ti diamo una mano!’” ricorda il parroco.
L’entusiasmo delle due ragazze osaschesi, affiancate da subito dal diciannovenne bricherasiese Mattia Tonda Roch, ha spinto il don ad organizzare il primo incontro per animatori: “Era ottobre e si sono presentati ben 25 ragazzi. Allora ho chiesto aiuto alla parrocchia pinerolese di San Lazzaro che mi ha mandato un loro animatore esperto, Nicolas, per aiutarmi a far ripartire il servizio”.
I parrocchiani si sono quindi rimboccati le maniche per ordinare e tinteggiare due locali al piano terra della canonica e per sistemare il cortile che porta a un campetto da calcio. “Ora stiamo cercando dei benefattori che ci aiutino a mettere assieme le risorse economiche necessarie per sistemare altre due sale da dedicare al servizio” annuncia Cunalema.
Occasione per i bambini: “Possono tornare senza sentirsi impegnati”
Lo zoccolo duro degli animatori è composto da una decina di ragazzi del 2008, 2009 e 2011. Fin dal primo incontro si sono presentati circa una ventina di bambini: “Per loro l’oratorio non è come il catechismo, o le attività sportive, che fanno già in settimana: qui possono tornare senza sentirsi impegnati a farlo. Anche a noi sarebbe piaciuto avere un’occasione del genere da bambine” rivela Petrasso.
Gli animatori si incontrano tutte le domeniche sera per organizzare il tema, le attività e il materiale per gli incontri del sabato. Durante ogni appuntamento affrontano un argomento attraverso il gioco e l’attività laboratoriale, producendo degli elaborati con cui adornano la sala. “Alla fine del primo sabato di oratorio ho visto come due sorelline si sono rivolte al padre che era venuto a prenderle per avere la sicurezza di poter tornare dopo 15 giorni: ciò che i più piccoli apprezzano è che non percepiscono l’oratorio come un obbligo: vengono per divertirsi e trascorrere del tempo assieme ai coetanei dello stesso paese – conclude Cardonati – così si creano delle amicizie che durano nel tempo”.