Sport - 09 febbraio 2026, 14:43

Malual denuncia insulti razzisti: la Lega archivia il procedimento

Si chiude senza sanzioni per la Monviso Volley una brutta vicenda, che è costata tanto in termini di immagine

(Foto di Christian Bosio)

La denuncia degli insulti razzisti dagli spalti, da parte di Adhu Malual, ha fatto il giro del mondo e del web. Ma la Lega Pallavolo Serie A Femminile non ha trovato prove ed estremi per emettere alcuna sanzione nei confronti della Monviso Volley. Si chiude così, con un’archiviazione del procedimento, una vicenda, senza prove, che è costata molto in termini di immagine alla pallavolo del Pinerolese e non solo.

Il procedimento nasce dalla denuncia del 21 dicembre di Malual. La sera prima è in campo contro Macerata, in una partita cruciale per la salvezza. Viene sostituita sull’11-17 del secondo set, dopo l’ennesima prestazione insoddisfacente. Uscendo ha un battibecco con il pubblico, che lei applaude in tono provocatorio. La mattina seguente lo sfogo duro sul suo profilo Instagram in cui denuncia insulti razzisti a lei e alla sua famiglia.

La Lega avvia un’indagine, ma mancano le prove: nei referti arbitrali, nelle relazioni delle forze dell’ordine e dall’audio della diretta della partita non si sente alcunché. L’indagine ha portato anche la società a produrre memorie difensive e oggi arriva la nota ufficiale, dopo la sentenza pronunciata venerdì 6: “Il Giudice di Lega dispone l’archiviazione del procedimento in questione, non sussistendo i presupposti per l’applicazione di alcuna sanzione disciplinare nei confronti della Società Pallavolo Pinerolo, alla luce degli elementi di fatto e di diritto richiamati”.

Un messaggio dal tono burocratico che assolve Monviso e il suo pubblico in una stagione difficile, in cui il rapporto tra Malual e la piazza di Pinerolo e Villafranca Piemonte è stato l’apice. Un rapporto chiuso a inizio gennaio, con l’addio dell’opposta azzurra, i cui malumori si trascinavano da diverse settimane, e il seguente arrivo di Lena Kindermann.

Marco Bertello