Salute - 03 febbraio 2026, 11:39

Il Comune di Bibiana ha i soldi per ristrutturare Casa Barbero ma gli anziani sono andati via

Sospeso il servizio in via Ospedale mentre è in corso la progettazione di interventi sull’edificio da 550 mila euro

Casa Barbero

Il futuro della residenza per anziani Casa Barbero è stato tra i temi più dibattuti durante l’incontro pubblico che l’Amministrazione comunale di Bibiana ha svolto con i cittadini qualche giorno fa. Venerdì 30 gennaio infatti il servizio è stato sospeso perché economicamente non sostenibile ma nei mesi scorsi il Comune ha ottenuto il contributo regionale per la ristrutturazione dell’immobile di via Ospedale 9 che ospita anche l’asilo nido e gli studi medici del paese. Si tratta di un progetto a cui l’Amministrazione stava lavorando dal 2023.

I fondi regionali e il progetto di ristrutturazione

“A fine luglio di quest’anno ci è arrivata finalmente la lettera di assegnazione del contributo regionale che ci permette di ristrutturare Casa Barbero. Si tratta di 450.000 euro a cui il Comune aggiungerà 100.000 euro di risorse proprie” dettaglia il sindaco di Bibiana, Fabio Rossetto.

Il progetto di ristrutturazione da 550.000 euro comprende il recupero dei locali abbandonati al piano terra, la manutenzione straordinaria di una parte del tetto, la sostituzione della centrale termica e la coibentazione esterna dell’immobile: “La progettazione definitiva è stata affidata nel mese di settembre allo studio tecnico Canale Manfren di Luserna San Giovanni” aggiunge Rossetto.

Il sindaco prevede di riuscire ad approvare in Giunta il progetto definitivo nel mese in corso, e poi di affidare l’assegnazione dei lavori alla centrale unica di committenza dell’Unione montana del Pinerolese: “Credo che nella seconda parte dell’anno vedremo partire i lavori”.

Dalla chiusura alla ricerca di una nuova gestione

Ma la ristrutturazione non è l’unica incognita che pesa sul futuro di Casa Barbero, che oggi ha una capienza che le permetterebbe di ospitare 23 persone. “Gli ospiti sono stati tutti ricollocati e venerdì scorso la casa di riposo per anziani autosufficienti è stata chiusa” spiega il sindaco.

Casa Barbero era nata come ospedale del paese e Rossetto ripercorre le sue vicende: “Era diventata Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, ndr) e tale è rimasta fino al 1985 quando si è sciolta. Da quel momento la proprietà dell’immobile è passata al Comune, mentre la gestione all’Usl 43. Con la riforma delle Usl, la gestione è stata trasferita alla Comunità montana Val Pellice e, infine, nel 2016, al Consorzio comunale dei servizi sociali pinerolese”.

La scelta di chiudere è maturata lo scorso anno: “Le spese erano aumentate mentre le risorse erano sempre più scarse. Ormai l’attività di Casa Barbero non era più sostenibile economicamente” dichiara Rossetto.

Tuttavia, dopo la ristrutturazione il sindaco auspica che l’attività di accoglienza per gli anziani riparta con un nuovo tipo di gestione: “Siamo lavorando con il Ciss (Consorzio socioassistenziale del Pinerolese, ndr) per dare un futuro al servizio, il territorio infatti ne ha bisogno”.

Elisa Rollino