Salute - 26 gennaio 2026, 09:47

Proroga Case della Salute Asl To3, Canalis (Pd): "Ci eravamo illusi, ma Riboldi non ha ancora fatto la delibera"

La consigliera dem in Regione: "Le case della salute di Cumiana, Vigone, Pianezza e Beinasco-Borgaretto sono scadute il 31 dicembre 2025 e ad oggi il personale non ha coperture giuridiche e finanziarie"

"L’assessore Riboldi deve avere qualche problema con il calendario. Il 9 dicembre, infatti, lui e il direttore La Valle avevano rassicurato i Sindaci di Cumiana, Vigone, Pianezza e Beinasco sull’imminente atto di proroga delle Case della Salute presenti nei loro comuni e aventi scadenza 31.12.2025".

A dirlo è la consigliere del Pd in consiglio regionale Monica Canalis.

"Ad oggi però non c’è traccia della delibera della Giunta regionale, che dovrebbe prorogare queste realtà, traghettandole verso il modello delle Case della Comunità spoke, di cui sono antesignane da quasi 20 anni - spiega -. Nella riunione in sede Asl To3 del 9 dicembre scorso, il direttore La Valle aveva annunciato verbalmente la proroga delle Case della Salute fino 28 febbraio, aprendo alla loro conversione in Case della comunità spoke, come suggerito dai Sindaci e da me, ma tutto questo è avvenuto a voce e senza atti scritti. L’atto aziendale che dava copertura giuridica e finanziaria alle Case della salute è scaduto il 31 dicembre e, ad oggi, non c’è una Delibera della Giunta regionale che lo sostituisca".

"Le 4 Case della salute dell’Asl To3 sono la più virtuosa esperienza di medicina territoriale del Piemonte, perché offrono una pluralità di servizi di prossimità e consentono ai medici di lavorare in sinergia e di dedicarsi all’attività clinico-diagnostica, delegando a segreterie ed infermieri le altre attività - prosegue -. Un vero antesignano delle case della comunità, hub e spoke, introdotte dal decreto ministeriale 77/2022 e realizzate in Piemonte con vent’anni di anticipo, grazie alla lungimiranza dei medici, alla disponibilità dei comuni, alla collaborazione dell’Asl e al finanziamento della Regione. Le Case della salute erano Case della comunità ante litteram e possono costituire un prototipo delle nuove Case della comunità spoke".

"La transizione, però - continua - deve avvenire in tempi brevi e nella tutela del personale delle Case della salute. Le cooperative che hanno contrattualizzato gli operatori delle Case della salute e i liberi professionisti sono estremamente preoccupati che gli annunci pre natalizi della Giunta Cirio vengano ora clamorosamente disattesi. Auspichiamo che arrivi presto un atto formale dell’assessorato regionale alla sanità, che proroghi l’attuale scadenza del 31 dicembre e ponga le basi della riconversione in case della comunità spoke, confermando che le Case della salute sono state un modello e un retroterra ideale per le Case della comunità".

"Un modello che - conclude Canalis - ha fatto e che può continuare a fare da apripista in Piemonte, a patto che l’assessore Riboldi sia di parola e non giochi con le garanzie dei lavoratori e con i servizi per i cittadini. Le nuove AFT offrono infatti meno servizi delle Case della Salute".

Redazione