“Il centrodestra in città non esiste. L’unico che fa opposizione in Consiglio comunale sono io”. Non usa mezzi termine Dario Mongiello, consigliere di ‘Pinerolo Trasparente’. Da tempo si vocifera di una sua candidatura a sindaco nel 2027, visto il suo attivismo in aula, a suon di interrogazioni e mozioni, e fuori dal palazzo.
Professore di religione e direttore di ‘Voce Pinerolese’, Mongiello, 67 anni, è alla sua prima esperienza politica attiva. Nel 2021 si è candidato nelle fila di ‘Pinerolo Trasparente’, a sostegno di Giuseppe Spidalieri, diventando il terzo più votato, ma i loro percorsi in aula si sono separati. Così come si è rotto il legame con Mauro Martina e Marcello Bruera, all’origine del progetto di Spidalieri in alternativa al centrodestra guidato da Giuseppino Berti.
Lo scorso anno Mongiello ha anche organizzato un incontro tra il presidente dell’Atc Maurizio Pedrini e alcuni abitanti delle case popolari, oltre a una festa natalizia con la presenza dell’assessore regionale Maurizio Marrone e la consigliera regionale Alessandra Binzoni, esponenti di Fdi.
Un attivismo che si scontra con la stasi del centrodestra dei partiti, certificato dallo stesso Mongiello: “Non ci sono state battaglie comuni in aula, non si sono fatte riunioni di coordinamento al di fuori e non c’è una proposta di candidato sindaco condiviso, con cui si possano fare dei ragionamenti e delle valutazioni”. Questo vuol dire che correrà per la fascia tricolore in autonomia? “Visto che non c’è una coalizione, io mi guardo attorno”. Parole che non smentiscono le voci che parlano già di una lista pronta e di una seconda in fase di costruzione per il dopo-Salvai.