Nel 2026 la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro compie quarant’anni, e a testimonianza dell’impatto del lavoro svolto dal 1986 in campo oncologico, da oggi la strada dove sorge l’Istituto di Candiolo-IRCCS e dove opera la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro avrà un nuovo indirizzo: Viale della Ricerca, e precisamente al numero 7.
Il via libera è arrivato dopo l’approvazione della Città Metropolitana di Torino e il parere favorevole e unanime del Comune di Candiolo, a conferma del profondo legame tra la Fondazione, l’Istituto di Candiolo e la Comunità.
Una scelta simbolica e identitaria, che riflette la missione della Fondazione e dell’Istituto e il ruolo che la ricerca scientifica riveste nella cura contro il cancro. Il nuovo toponimo valorizza il lavoro quotidiano di ricercatrici, ricercatori, clinici e di tutto il personale che, insieme ai sostenitori della Fondazione, contribuiscono allo sviluppo di percorsi diagnostici e terapeutici innovativi per fornire ai pazienti cure sempre più personalizzate.
Contestualmente al cambio di indirizzo, per il 2026 la Fondazione sta dando vita a un nuovo spazio verde: il “Giardino della Ricerca”, un’area simbolica e accogliente situata all’ingresso dell’Istituto. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un ambiente che rappresenti, anche visivamente, la crescita, la cura e la speranza che animano l’attività di Candiolo. Sarà uno spazio naturale capace di trasmettere serenità e allo stesso tempo ricordare che ogni passo avanti nella cura e nella ricerca nasce da radici forti e condivise.
Tra le nuove iniziative, prende forma anche un progetto unico nel suo genere: la produzione di “Bee Honey”, il miele di Candiolo, grazie all’installazione di arnie all’interno dell’area dell’Istituto di Candiolo - IRCCS. Le api, fondamentali per la biodiversità, diventano così simbolo di un ecosistema che vive, cresce e porta frutto – proprio come la ricerca. È possibile trovare il miele prodotto a Candiolo sia online sul sito della Fondazione (www.fprc.it) sia al punto “Sostieni Candiolo” all’ingresso dell’Istituto.
L’Istituto di Candiolo nasce in uno scenario unico, il Parco Naturale di Stupinigi, la cui cura e salvaguardia sono parte integrante dell’impegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: la convivenza tra un polo d’eccellenza e un ecosistema ricco e complesso, rappresenta un esempio virtuoso di come ricerca e tutela dell’ambiente possano procedere insieme. L’area che fa capo alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro si estende infatti per 145 ettari, con una fauna variegata: 95 specie di uccelli, 29 specie di mammiferi, 6 specie di anfibi e 3 di rettili.
Per Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. “Il 2026 è un anno speciale per Candiolo e per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, che in questi anni è diventata uno dei motori della cura e della ricerca oncologica in Italia, grazie ai suoi sostenitori. Il nuovo indirizzo – Viale della Ricerca 7 – è un riconoscimento all’impegno di questi quarant’anni di attività, insieme alla nascita del Giardino della Ricerca e al progetto del Miele di Candiolo: tasselli di un percorso che conferma la volontà della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di rendere sempre più riconoscibile e vivo il legame tra ricerca, territorio e persone”.