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Cronaca | 26 gennaio 2021, 19:39

Altro che traffico, lo smog a Torino arriva dalle caldaie. Arpa: "Due su dieci non a norma sulle emissioni"

Boom di controlli e di sanzioni. L'assessore Marnati: "Rinnovare gli impianti per ridurre l'inquinamento". Il direttore generale Robotto: "Potremmo ridurre le emissioni per 300 tonnellate all'anno"

Tubi di una caldaia condominiale centralizzata

Una caldaia condominiale centralizzata

Quello delle polveri sottili e dell'inquinamento a Torino è un tema sempre caldo, che porta ogni inverno la Città a bloccare le auto. Eppure i dati suggeriscono che, in un anno caratterizzato dal lockdown e dalla drastica riduzione del traffico, lo smog non è affatto diminuito. Le spiegazioni possibili sono molteplici, ma una delle più plausibili è sempre stata quella che attribuiva almeno parte dell'inquinamento in città alle caldaie e agli impianti termici obsoleti.

Una conferma in questa direzione arriva oggi da Arpa Piemonte che non a caso nell'ultimo anno ha intensificato e non poco i controlli su questo tipo di impianti: dai 144 del 2019 ai 233 del 2020, corrispondenti nel primo caso a 5.500 unità abitative, nel secondo a circa 11.000, il doppio. "L'obiettivo - spiega proprio l'Agenzia regionale per la protezione ambientale - è di migliorare la loro efficienza per un uso più razionale dell'energia e di ridurre le emissioni inquinanti con conseguente impatto positivo sulla qualità dell'aria".

Ebbene, dai controlli è emerso che circa il 20% degli impianti è fuori norma per quanto riguarda le emissioni. E che effettuando lavori di efficientamento energetico si ridurrebbe moltissimo l'inquinamento in città. La maggior parte dei controlli, oltre l'80%, hanno riguardato gli impianti di riscaldamento centralizzati, con potenze termiche maggiori di 100 kW, quindi relativi a più unità abitative.

Come è ovvio che sia, l'aumento dei controlli ha portato a un conseguente aumento del numero delle sanzioni dovute a impianti non a norma e in particolare al non rispetto del limite di concentrazione di NOx nelle emissioni. Negli altri casi si è trattato di mancata o non corretta contabilizzazione dei consumi, mancata o non corretta manutenzione, mancata registrazione dell’impianto sul catasto degli impianti termici (CIT). In particolare, nel 2019 le sanzioni erano state 39 (29 per i NOx), nel 2020 sono state 52 (43 per i NOx).

Nel 2020 è stato inoltre rilevato per un numero elevato di impianti termici il non rispetto dei nuovi valori minimi di rendimento (circa nell’80% del totale degli impianti controllati). Tale condizione non porta a una sanzione immediata ma alla prescrizione di un adeguamento entro il termine di 180 giorni, trascorso il quale si procede con la verifica del rispetto del valore prescritto dalla norma e con l'eventuale sanzione amministrativa in caso del permanere del non rispetto del valore minimo di rendimento termico (un parametro molto importante per determinare la sua capacità di impiegare con la massima efficienza la potenza termica riducendo le perdite energetiche). 

"Visti i risultati ottenuti dall'Arpa - commenta l'assessore all’Ambiente Matteo Marnati - si rende necessario un immediato rinnovamento degli impianti, che non potrà che portare notevoli vantaggi per quanto concerne la riduzione di emissioni inquinanti e l'efficientamento energetico".

"Il 20% degli impianti controllati non rispettano i limiti di NOx sulle emissioni. E sappiamo che le concentrazioni di NOx misurate sono mediamente superiori del 50% del valore limite", spiega Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte. "Considerando questi dati - prosegue -, sulla base delle stime contenute nell’inventario delle emissioni Irea 2015 sulla quantità di NOx attribuibile alle emissioni da caldaie alimentate a metano, si può valutare, in prima approssimazione, che l’effetto di una messa a norma degli impianti termici sul territorio regionale porterebbe a una riduzione di emissioni di NOx pari a circa 300 tonnellate all’anno. Un dato importante che, ancora una volta, può farci capire che tutti possiamo contribuire, anche solo con la corretta manutenzione degli impianti termici, a ridurre l'inquinamento ambientale".

impianti termici confronto

impianti termici

Daniele Angi

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