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Economia e lavoro | 25 novembre 2020, 15:47

Il mattone cede sotto il peso del coronavirus, a Torino atteso calo nelle compravendite anche nel 2021

Le tendenze del mercato immobiliare in uno studio di Nomisma. Sotto la Mole dati in discesa nel secondo semestre di quest'anno, Bologna e Milano saranno le prime a invertire la tendenza

Il mattone cede sotto il peso del coronavirus, a Torino atteso calo nelle compravendite anche nel 2021

Sulle prospettive del mercato immobiliare e analizzando nello specifico le città emerge che saranno Milano e Bologna le prime a evidenziare segnali di crescita a partire dal 2022, cui seguiranno Firenze, Venezia, Palermo e Cagliari. É quanto rileva Nomisma all'interno del terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 presentato a Bologna.

I cali più intensi riguarderanno Torino, Genova e Roma, con un andamento deflattivo per tutto il triennio considerato. Già nella seconda parte di quest'anno il mercato torinese ha evidenziato un peggioramento rispetto sia al primo semestre dell'anno sia al 2019, "assorbendo le criticità legate allo shock sanitario ed economico. La seconda ondata pandemica non ha permesso alcun recupero del mercato immobiliare", hanno sottolineato i dati dell'analisi di Nomisma.

Per il primo semestre del 2021 gli operatori prevedono "outlook positivi sulla dinamica delle compravendite con prezzi ancora in contrazione; per le locazioni si prevede un aumento dei contratti, con canoni attesi in crescita". All'interno del comparto residenziale torinese si assiste nel secondo semestre 2020 a una riduzione dei prezzi per le abitazioni usate in tutte le zone della città. In media però la città di Torino registra un calo dei prezzi inferiore rispetto alla media dei grandi mercati monitorati da Nomisma (-0,8%).

Anche il mercato delle locazioni registra un calo dei valori pari in media al -1,3% semestrale. A Torino le compravendite non residenziali sono diminuite nel complesso del 23% rispetto al primo semestre 2019, dinamica che segue un periodo di recupero che aveva portato il mercato torinese sui livelli più alti degli ultimi anni.

Alla contrazione delle transazioni si affianca un deciso calo dei prezzi medi, sia per gli uffici sia per i negozi (rispettivamente -4,8% e -3,6% annuale), mentre i canoni di entrambi i comparti si riducono con un'intensità minore.(rispettivamente -1,4% e -0,8%).

Massimo De Marzi

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