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Salute | 09 settembre 2020, 18:23

Duello tra sindaci sulla sanità del Pinerolese: nel mirino le polemiche di Ventre

Un documento diffuso oggi bacchetta le uscite del primo cittadino di Villar Perosa

Duello tra sindaci sulla sanità del Pinerolese: nel mirino le polemiche di Ventre

«Fare polemiche sulla gestione della sanità pinerolese non è né utile né costruttivo. Si

rischia, viceversa, che vengano percepite esclusivamente come pretestuose e strumentali!» è la stoccata. «Sollevo questioni che gli altri lamentano in privato, ma non denunciano pubblicamente» è la parata con risposta. Sulla sanità si è innescato un duello tra sindaci, con un gruppo di rappresentati del Pinerolese che hanno reagito alle polemiche sui social del primo cittadino di Villar Perosa Marco Ventre. Nelle ultime settimane Ventre ha denunciato diverse problematiche sanitarie, puntando il dito contro l’organizzazione e la definizione dei budget dell’Asl.

Pinerolo ha spondato la protesta in una fase iniziale, soprattutto sui tempi di attesa e sugli interventi ai malati di tumore, per poi defilarsi.

Le uscite di Ventre hanno sollecitato la risposta di un fronte compatto di sindaci che oggi ha diffuso un documento che di fatto bacchetta il loro collega.

A firmarlo sono stati: Marco Cogno di Torre Pellice (delegato rappresentanza Asl Pinerolese) Andrea Garrone di San Germano Chisone (delegato Asl Pinerolese Unione Montana Val Chisone), Donato Frisoli di Airasca (assessore e delegato Asl Pinerolese per Pianura), Roberto Rostagno di Pinasca (delegato Pinerolese in Città Metropolitana), Agostino Bottano di Villafranca Piemonte e Giorgio Merlo di Pragelato.

«Quel che contestiamo è il metodo e non accettiamo che si parli male della Sanità pinerolese, perché questo è un danno. La sanità è una cosa seria e bisogna continuare a lavorare come fatto in questi quattro anni – ribadisce Cogno –. Ci sono delle criticità, ma ci sono le sedi opportune per affrontarle. Il 24 infatti si terrà un’assemblea dei sindaci con il direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso, in cui presenteremo una documentazione che avevamo già discusso in Regione».

Ventre però non le manda a dire: «Tutti si lamentano privatamente, ma nessuno si espone. Io l’ho fatto non per una battaglia personale, ma perché ci sono delle cose che non funzionano. Non ho badato all’interesse solo di Villar Perosa, perché noi dobbiamo mettere a bando l’ex ambulatorio di Sant’Aniceto, che sarà sempre impiegato a fini sanitari, quindi dovremo interloquire con la Regione a cui abbiamo fatto delle contestazioni».

Il grande assente nel comunicato è la firma del sindaco di Pinerolo, perché l’Amministrazione cittadina ha spondato alcune battaglie di Ventre, ma ora ha assunto un tono più moderato: «Sono state fatte delle contestazioni giuste, altre no. Ma ci sono dei luoghi deputati per affrontare certi argomenti molto tecnici, che non sono i social network – commenta l’assessore pinerolese alla Sanità Lara Pezzano –. Pinerolo terrà un ruolo di mediatore per compattare il fronte dei Comuni».

Marco Bertello

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