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Attualità | 07 luglio 2020, 23:40

Sei minuti di follia a San Siro e la Juve butta il "regalo" arrivato nel pomeriggio dalla Lazio

Il Milan, sotto di 2-0, si impone per 4-2 sui bianconeri. Che così restano a +7 sugli inseguitori biancocelesti a loro volta sconfitti a Lecce. A segno Rabiot e Ronaldo, poi Ibra su rigore (dubbio), Kessie, Leao e poi Rebic

Sei minuti di follia a San Siro e la Juve butta il "regalo" arrivato nel pomeriggio dalla Lazio

Quella di San Siro doveva essere, per la Juve, la partita della conferma. E, dopo la sconfitta della Lazio a Lecce nel pomeriggio, poteva essere, invece, quella della fuga scudetto. Non è stata nessuna delle due: i bianconeri escono infatti sconfitti da un Milan bello, aggressivo e capace, soprattutto, di non scomporsi quando si trova sotto di 2-0 con due gol a inizio ripresa.

Per Sarri una sconfitta che brucia, perché sul 2-0 sembrava una partita da gestire e i milanisti sembravano aver accusato il colpo. E perché, comunque, l'inaspettato stop della Lazio aveva dato ai bianconeri un'opportunità pazzesca di portarsi addirittura a +10 punti in classifica: una di quelle occasioni di cui la Juve, negli ultimi anni, ha sempre saputo approfittare.

Peccato per il super-criticato Rabiot, che stasera si è trasformato in un numero 10 per segnare il bellissimo gol del vantaggio bianconero, senza far rimpiangere in quel momento il vero fantasista della Juve, Dybala, fuori per squalifica. A proposito, il suo vero sostituto, Higuain, ha combinato poco: solo un tiro in porta deviato all'ultimo dopo una grande azione di squadra. Peggio è andata al sostituto dell'altro grande assente, De Ligt: Rugani ha retto un tempo, sfiorando anche il gol, poi è stato protagonista in negativo dell'imbarcata che ha coinvolto tutta la difesa bianconera.

Bene il Milan, che si conferma una delle squadre più in forma del campionato, in grado di prendersi 6 punti in due partite contro le prime due in classifica. D'altra parte, anche all'andata (1-0 Juve, Dybala) e nelle due partite di Coppa Italia (1-1 e 0-0), aveva dimostrato di essere avversario ostico per la Juve.

LA PARTITA. Sarri deve rinunciare a Dybala e De Ligt per squalifica, così rilancia dal primo minuto Higuain al centro dell'attacco e Rugani in coppia con Bonucci. Szczesny torna titolare con Buffon in panca. Pioli ne conferma nove rispetto all'undici che ha battuto la Lazio: Rebic e Paqueta prendono il posto di Calhanoglu e Bonaventura. Il primo tempo è molto al di sotto delle aspettative: le squadre si studiano, ma restano bloccate. Entrambe vanno al tiro, ma non graffiano. Da segnalare al 10' una punizione di Bernardeschi che serve Bonucci liberissimo di testa a pochi metri dalla porta, ma il 19 bianconero manca la palla per una manciata di centimetri. Il Milan pressa ma i ritmi sono bassi: un sussulto lo dà Higuain al 43', con una girata deviata provvidenzialmente da Hernandez. Un minuto dopo, il gol di Ibra annullato giustamente per fuorigioco.

Nella ripresa la partenza è con il botto: Rabiot si inventa quello che ha tutto per diventare il gol della giornata, con una serpentina dalla metà campo bianconera e che lo porta fino al limite dell'area avversaria, dova trova una parabola imprendibile per Donnarumma. Luglio regala così il francese, finora vacuo, alla Juventus. Nemmeno il tempo di stropicciarsi gli occhi che i bianconeri trovano il due a zero. Erroraccio della difesa di casa, con Kjaer che dimentica completamente di marcare Ronaldo e Cr7 non perdona. Sembra finita, ma non è così. Un rigore assai dubbio (tocco di braccio di Bonucci, decide il Var) regala a Ibra la palla dell'1-2 e lui non fallisce dal dischetto. Poi, i 6 minuti che cambiano la storia della partita: Kessie trova il pari su assist di Ibra, Leao il 3-2 con la complicità di Rugani. La Juve sparisce dal campo, il Milan tiene. Al 78' colpo di testa di Rugani e paratona di Donnarumma, ma è solo un lampo nel blackout generale bianconero. Tanto che, due minuti dopo, è Rebic a trovare il 4 a 2 dopo che Alex Sandro serve incredibilmente Bonaventura nell'area bianconera: assist del fantasista e gol dell'attaccante.

Il prossimo impegno della Juve sarà in casa, sabato sera, contro l'Atalanta. Un'altra partita difficilissima contro una squadra decisamente in salute. 

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Conti (82' Calabria), Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer, Saelemaekers (60' Leao), Paqueta (45' Chalhanoglu); Rebic (82' Krunic), Ibrahimovic (67' Bonaventura). Panchina: Begovic, A.Donnarumma, Biglia, Calabria, Krunic, Bonaventura, Leao, Maldini, Gabbia, Calhanoglu, Laxalt, Colombo.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado (77' Sandro), Bonucci, Rugani, Danilo; Bentancur (94' Muratore), Pjanic (69' Matuidi), Rabiot (69' Ramsey); Bernardeschi, Higuain (69' Costa), Ronaldo. Panchina: Buffon, Pinsoglio, Olivieri, Chiellini, Vrioni, Coccolo.

GOL: 47' Rabiot, 53' Ronaldo, 62' Ibrahimovic, 66' Kessie, 67' Leao, 80' Rebic.

AMMONITI: Paquetà, Bennacer, Rebic, Conti (M); Bonucci (J).

 

Daniele Angi

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